Il Tirreno

Pistoia

l’inchiesta 

Oggi davanti al gip l’interrogatorio dei tre finiti in carcere

PISTOIASaranno sottoposti questa mattina all’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale i tre stranieri finiti in carcere per il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del...

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PISTOIA

Saranno sottoposti questa mattina all’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale i tre stranieri finiti in carcere per il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” a conclusione dell’operazione contro il caporalato portata a termine dalla Squadra Mobile di Pistoia.

In cella da martedì mattina si trovano Ahamad Mushtaq, 45 anni, pachistano, residente ad Agliana (ritenuto il capo della banda, l’organizzatore), Mohammad Haji, 47 anni, pachistano, e Laamiri El Hassan, 54 anni, marocchino, anche loro residenti ad Agliana. Al termine dell’interrogatorio, la giudice delle indagini preliminari Patrizia Martucci dovrà decidere se convalidare o meno l’arresto in flagranza eseguito dalla polizia.

Un’indagine, la “Vino Nero”, coordinata dal procuratore capo facente funzioni Giuseppe Grieco, che ha portato anche alla denuncia a piede libero di altre quattro persone tra cui un consulente del lavoro che esercita la propria attività in due studi di Pistoia.

Secondo gli inquirenti, a tirare le fila era, come detto, il Mushtaq. Sarebbe lui il titolare di fatto della ditta “Servizi agricoli Pk Verde” di Agliana, intestata ad un altro pachistano (irreperibile, ritenuto un prestanome). Ditta che offriva i propri servizi ad aziende agricole di mezza Toscana, con cui stipulavadei regolari contratti di fornitura, spesso annuali, per la manutenzione di vigne e oliveti. —

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