Il Tirreno

Pistoia

no alla statalizzazione 

Materna “Bruno Ciari” i genitori incontreranno la dirigente comunale

ALESSANDRA TUCI

PISTOIA«Non è solo una questione Ciari, qui si rischia di perdere il modello educativo pistoiese». Esordiscono così alcuni degli ottanta genitori dei bambini che frequentano la scuola materna Bruno...

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PISTOIA

«Non è solo una questione Ciari, qui si rischia di perdere il modello educativo pistoiese». Esordiscono così alcuni degli ottanta genitori dei bambini che frequentano la scuola materna Bruno Ciari alla vigilia delle delibera di giunta sulla trasformazione di tre sezioni della materna comunale di via dei Cipressi in scuola statale.

Proprio per questo motivo i genitori, contrari alla statalizzazione della scuola, si sono radunati in assemblea lo scorso lunedì per decidere il da farsi dopo la proposta che il Comune aveva già avanzato lo scorso anno e che ora ripropone. Le ragioni inserite nella delibera fanno riferimento soprattutto all’opportunità che le scuole siano organizzate sempre più in istituti comprensivi, cioè integrati dalla materna alla scuola media. Di qui la richiesta di inserire la “Bruno Ciari” in un istituto scolastico statale, che nella fattispecie è stato individuato nel comprensivo Frank-Carradori.

I genitori dei bambini della Bruno Ciari, però, non sono d’accordo. «Non è una questione strettamente personale, a noi non importa se le insegnanti sono stipendiate dallo Stato o dal Comune – spiegano – è il modello educativo pistoiese, conosciuto in tutta Europa, che rischia di andare perduto. La voglia è quella di provare a ritardare il più possibile, se non impedire la decisione presa dall’amministrazione. In che modo? Ancora non lo sappiamo».

Intanto nei prossimi giorni i genitori dovrebbero incontrare la dirigente del sevizio Educazione e istruzione del Comune, a Francesca De Santis: incontro convocato dalla stessa dirigente.

«Trasformare gli asili comunali in statali significa far perdere un modello educativo importante – continuano – Nel corso degli anni, da 24 asili comunali ne sono rimasti 5, e si parla già del passaggio allo Stato di un altro asilo, quello di Pontenuovo. Vediamo cosa verrà fuori dall’incontro con la dirigente e speriamo in una collaborazione con l’amministrazione». —

ALESSANDRA TUCI

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