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L’allarme dei commercianti «Senza bus via Pacini morirà»

ALESSANDRA TUCI
L’allarme dei commercianti «Senza bus via Pacini morirà»

Timori e proteste dopo la decisione del Copit di dirottare la linea 15 per fornire  più corse agli studenti di viale Adua: «Di qui adesso non passa più nessuno»

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«Non sono le telecamere che salvano le città, sono i servizi funzionanti e le attività commerciali aperte». Non usa mezzi termini Clara Manzi, che inseme al marito gestisce lo storico Caffè della Robbia, in via Filippo Pacini, a un passo dal centro storico. Gli autobus della linea 15, che da Candeglia attraversavano la città per poi terminare la sua corsa a Gello, dal 1° novembre fanno un percorso diverso e non transitano più davanti al loro bar. Un tentativo che sta facendo il Copit, in via sperimentale, per dare un maggiore numero di corse agli studenti delle numerose scuole di viale Adua, alle prese da anni con pochi mezzi pubblici a disposizione.

Un rospo troppo grande da ingoiare invece per i commercianti di via Pacini, che con questa scelta temono una minore affluenza di persone in una strada già penalizzata da anni, soprattutto in seguito al trasferimento dell’ex ospedale del Ceppo.

«La 15 era una linea che portava un bacino di utenza importante a qualsiasi ora del giorno –continua Manzi – La gente che veniva a farsi i prelievi del sangue o che si recava al lavoro in centro oppure al mercato scendeva qui davanti. Ora sono rimaste solo le linee 1 e 3, ma sono autobus piccolini e che fanno solo il giro del centro. Mi chiedo quale sia la logica di questo cambiamento se non quella di fare morire definitivamente una zona della città già in forte crisi».

Una storia piuttosto triste quella di via Pacini, sempre più oberata dal passaggio di auto e svuotata da negozi e attività commerciali. Poche sono le saracinesche alzate, su diversi portoni si vedono cartelli con le scritte “vendesi” o “affittasi”.

«Non ci si preoccupa di fare parcheggi e si toglie un servizio che era indispensabile – continua Clara Manzi – Dicono che l’abbiano fatto per una questione di risparmio e per agevolare gli studenti del viale Adua: e allora gli studenti del Liceo artistico? Un’amministrazione comunale che non pensa al cuore della città che amministrazione è? Abbiamo fatto tre incontri con l’assessore Capecchi chiedendo di togliere la linea 3 ma non la 15. La risposta è sempre stata “si vedrà”. E invece abbiamo saputo della decisione a cose già fatte. Fino a cinque anni fa di qui passavano 5 autobus. Ora ne rimangono due».

Scetticismo arriva anche dalla vicina tabaccheria. «Ho questo negozio da 15 anni ed è sempre peggio – lamenta Monica Nesti – Prima hanno tolto l’ospedale, ora anche il 15. Non so come andrà ma sarebbe stato meglio se non l’avessero fatto».

Perplessità arrivano anche dalla rosticceria. «So che quella linea portava tanta gente – dive Anna Fico – Non so come andrà. Vediamo».

E invece per Giovanni Magni, di GiòPel, via Pacini è una strada morta, bus o non bus: «Purtroppo questa via non fa gola alla clientela. Sparito l’ospedale tutto è andato a peggiorare. Non è una questione di autobus». —

ALESSANDRA TUCI

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