Il Tirreno

Pistoia

belliti contrattacca 

«Mai arrivate comunicazioni di revoca dei finanziamenti»

L’ex vicesindaco sottolinea  i rapporti di estrema correttezza intrattenuti dal rpesidente Paci: «Ci avrebbe di certo avvertito di una decisione così importante»

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PISTOIA

La reazione della ex giunta comunale alle polemiche innescate da Tomasi arriva in tarda serata per mano dell’ex vicesindaco Daniela Belliti. Esordisce dicendo di volersi riservare «ulteriori verifiche sugli atti ufficiali: quelle che il sindaco Tomasi non fa mai, puntando alla strumentale polemica politica». E prosegue con una serie di considerazioni. «L’amministrazione Bertinelli ha sempre dato comunicazione al consiglio comunale di tutto in maniera esauriente e trasparente, con particolare riferimento agli atti di bilancio, ai finanziamenti, e al quadro degli investimenti. Basta andare a rileggere i verbali. Peraltro gli atti di bilancio sono stati istruiti con il consueto ed efficiente rigore del servizio finanziario, che ha sempre verificato le fonti di finanziamento dei progetti prima di mettere a bilancio le poste e di autorizzare le procedure di gara. Soltanto da qui si evince che non può essere arrivata al Comune nessuna comunicazione di revoca dei finanziamenti, dal momento che comunicazioni inerenti alle risorse vengono inviate dal protocollo sempre anche ai servizi finanziari e ai servizi competenti».

Dopo aver rilevato che «anche l’amministrazione Tomasi ha portato le stesse identiche risorse nel bilancio 2018, evidentemente supportata ancora dai pareri dei tecnici e dei sindaci revisori», Belliti rileva che in relazione a questioni d’ordine procedurale poste dalla Fondazione hanno sempre risposto gli uffici tecnici.

Ancora: «Il Presidente della Fondazione Ivano Paci ha sempre tenuto un rapporto di estrema correttezza e lealtà, e mai avrebbe proposto agli organi della Fondazione di revocare finanziamenti senza averlo comunicato anticipatamente. Appare pertanto del tutto improbabile che una qualsivoglia comunicazione di revoca sia mai giunta all’amministrazione. Né per quanto riguarda la Girandola, né per Palazzo Fabroni. Per la Girandola infatti, il Comune è dovuto intervenire numerose volte pubblicamente per dar conto dei problemi tecnici riscontrati e dei ritardi conseguenti; comunicati che sempre ricordavano il cofinanziamento della Fondazione. Palazzo Fabroni, figurava come uno dei più significativi progetti di cofinanziamento di Pistoia Capitaledi cui la Fondazione è stata protagonista».

«Ora – conclude Belliti – siamo noi a voler sapere cosa è successo, e siamo noi a rivolgere domande. Quando sarebbe stata deliberata e perché la revoca di questi finanziamenti? Quando sarebbe giunta la comunicazione al Comune? Respingiamo tutte le accuse mosse dal sindaco Tomasi. Non possiamo accettare le insinuazioni calunniose di mancata trasparenza da un’amministrazione dedita alla propaganda che ha ridotto il Consiglio a luogo di ratifica di decisioni prese altrove. La smettano di fare l’opposizione alla giunta Bertinelli, e cerchino di governare la città».



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