Il Tirreno

Pistoia

maltrattamenti su minori 

L’educatrice non risponde alle domande del giudice Presentati altri 2 esposti

Tommaso A rtioli
L’educatrice non risponde alle domande del giudice Presentati altri 2 esposti

La donna sessantenne di Montale è agli arresti domiciliari  e l’avvocato ha chiesto una misura meno gravosa  

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MONTALE

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ieri mattina di fronte al giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, l’educatrice della scuola dell’infanzia statale di Montale accusata di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini. La maestra, Elena Serrani, da giovedì agli arresti domiciliari, è difesa dall’avvocato Matilda Musta che nelle scorse ore ha presentato istanza per chiedere l’attenuazione della misura cautelare. I fatti contestati all'educatrice sessantenne risalgono agli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018 e consisterebbero «in una serie di condotte violente e minacciose nei confronti di alcuni piccoli alunni dell’asilo«, si legge nella nota delle forze dell’ordine che le hanno notificato il provvedimento restrittivo la settimana scorsa.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Curreli e condotte dai carabinieri di Montale anche attraverso videoriprese effettuate nei locali della scuola, sono partite da un esposto presentato dalla madre di un bambino a febbraio di quest’anno. Intanto, in seguito alle notizie dei giorni scorsi, altri genitori stanno cercando di capire se i propri figli siano rimasti coinvolti o meno negli episodi contestati alla maestra di Montale. Proprio allo scopo di verificare questa eventualità, due famiglie hanno dato incarico all'avvocato Elena Baldi di procedere con un esposto per avere accesso ai filmati registrati nella scuola materna nel corso delle indagini. La notizia degli arresti domiciliari disposti per l’educatrice è piombata come un macigno sulla comunità di Montale alla fine della scorsa settimana. Un vero e proprio “fulmine a ciel sereno” l’ha definita il sindaco Ferdinando Betti, che ha parlato di “sbigottimento” e di “massima fiducia nella magistratura”. Betti che lunedì scorso, in occasione del primo giorno di scuola, ha fatto visita alla scuola dell'infanzia statale scossa dalla vicenda, dove ha incontrato insegnanti e genitori ha tenuto con la sua presenza a rassicurare che c’è la piena disponibilità da parte dell’Amministrazione affinché venga fatta piena chiarezza su questi presunti casi di maltrattamento e che la Giustizia facci ail suo corso fino in fondo. —



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