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Bimbi maltrattati all’asilo spunta un nuovo esposto

TOMMASO ARTIOLI

MONTALEI genitori cercano di capire di più sull'eventuale coinvolgimento dei propri figli, dopo che, nei giorni scorsi un'educatrice dell’asilo statale di Montale è finita agli arresti domiciliari...

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MONTALE

I genitori cercano di capire di più sull'eventuale coinvolgimento dei propri figli, dopo che, nei giorni scorsi un'educatrice dell’asilo statale di Montale è finita agli arresti domiciliari per presunti maltrattamenti ad alcuni bambini.

Sono due le famiglie che nelle ultime ore si sono affidate all'avvocato Elena Baldi di Pistoia con l'obiettivo di vedere i filmati registrati nella scuola materna nel corso delle indagini condotte dai carabinieri di Montale e verificare, così, se i propri bambini possano in qualche modo essere stati toccati dai fatti che vengono contestati alla maestra sessantenne. «Abbiamo ricevuto incarico dai genitori - spiega Baldi - per depositare un esposto finalizzato all'accesso alle videoregistrazioni. Si tratta delle famiglie di bambini che hanno frequentato l’asilo negli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018».

Sono questi i periodi relativi agli episodi contestati alla maestra e che consisterebbero in condotte violente nei confronti di alcuni piccoli alunni che frequentavano la scuola dell'infanzia di via Vignolini a Montale. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Curreli, erano scaturite da un esposto presentato a febbraio. «Non so al momento – chiarisce Baldi – quali potranno essere i tempi necessari per avere accesso alle videoregistrazioni. L'obiettivo è quello ottenere la documentazione per poi verificare».

Lunedì scorso, con l'inizio dell'anno scolastico, il sindaco di Montale Ferdinando Betti ha fatto visita all'asilo di via Vignolini, dove ha incontrato insegnati e familiari dei bambini. Lì, il primo cittadino ha fatto sapere di aver trovato un clima «tutto sommato normale», nonostante l'apprensione e il disagio per i fatti degli ultimi giorni. —

TOMMASO ARTIOLI

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