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Duemila firme per chiedere scuole superiori più sicure
L’appello “#SalvateciLeScuole” della Federazione degli studenti di Pistoia perché siano finanziati i 15 progetti presentati dalla Provincia
PISTOIA. Oltre 2.000 firme raccolte in meno di 48 ore per chiedere al governo di intervenire sulla situazione precaria degli edifici scolastici. È con l'appello "#SalvateciLeScuole" che la Federazione degli studenti (realtà senza riferimenti partitici ma con ispirazione progressista) di Pistoia invoca il finanziamento integrale per i 15 progetti di edilizia scolastica presentati dalla Provincia nell’ambito del piano triennale del governo. Il tutto pari a una somma di ben 83 milioni di euro. Una somma enorme, ma è in effetti quella che servirebbe per mettere in regola tutti gli istituti pistoiesi.
«Chiediamo che vengano garantiti i nostri diritti e non qualcosa di eccezionale – spiega Sofian Aboulmachayl, portavoce della Federazione per la Valdinievole – Vogliamo scuole e aule sicure, in cui non ci siano pericoli per l’incolumità degli studenti. Il fatto che siano state superate le 2.000 firme in meno di due giorni dimostra quanto sia grande la voglia degli studenti di farsi sentire. Vogliamo lanciare un messaggio forte e per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti: genitori, insegnati, giornalisti».
“Da molti anni – si legge nell'appello sottoscritto anche da molti genitori – le scuole superiori in provincia di Pistoia, e non solo, sono in condizioni disastrose. La Provincia, con grosse difficoltà e dopo troppo tempo, è riuscita a presentare 15 progetti di rifacimento di molte scuole, facendo la propria parte. Adesso è arrivato il momento di dimostrare il cambiamento che si è tanto professato, e per il quale molti cittadini italiani hanno dato la propria fiducia alle forze politiche che oggi detengono il governo del Paese. Con questo appello, quindi, chiediamo al governo italiano, nelle persone del presidente del consiglio Giuseppe Conte e del ministro all’istruzione Marco Bussetti, di mettere al primo posto delle proprie priorità i giovani, il loro futuro e la loro sicurezza, finanziando con un piano straordinario i progetti presentati dalla Provincia di Pistoia. Adesso non è più il tempo della propaganda, delle critiche e dello scaricabarile: chiediamo che chi oggi detiene la guida del Paese si assuma la responsabilità di far sì che il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione venga veramente rispettato”.
Intanto, lunedì prossimo gli studenti aderenti alla Federazione scenderanno in piazza a Pistoia, prendendo parte alla manifestazione indetta dalla Consulta degli studenti. «Gli studenti - sottolinea Aboulmachayl - devono essere protagonisti di una battaglia condivisa. Vogliamo stimolare l'unità su questi temi perché si tratta di una questione che riguarda tutti. Le scuole stanno cadendo a pezzi e noi vogliamo un cambiamento netto».
Un cambiamento che la Federazione chiede, adesso, direttamente al governo. «Cerchiamo di cambiare i toni nei confronti della Provincia di Pistoia – precisa Alessio Dolfi, portavoce della Federazione per Pistoia – La Provincia si è mossa nonostante non abbia chiuso il bilancio. Il governo, a questo punto, dovrebbe agire direttamente».
«Se la Provincia non ha i fondi per le scuole - osserva il portavoce regionale della Federazione, Bruno Leka - è perché i fondi non arrivano dal governo. Mi auguro cha la battaglia che parte da Pistoia si allarghi a tutta la Toscana». —
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