Sulla querela a Salvini il parroco prende tempo
PISTOIASta ancora valutando. Non solo i contenuti, ma anche se presentarla o meno quella querela che aveva annunciato contro Matteo Salvini, all’indomani del post pubblicato dal ministro dell’Interno...
PISTOIA
Sta ancora valutando. Non solo i contenuti, ma anche se presentarla o meno quella querela che aveva annunciato contro Matteo Salvini, all’indomani del post pubblicato dal ministro dell’Interno su Facebook a commento della chiusura del Centro di accoglienza di Vicofaro. Don Massimo Biancalani deciderà comunque in queste ore se lasciar perdere o meno quelle parole da lui ritenute diffamanti e, soprattutto nella seconda versione del post, calunniose.
“Tempi duri per il prete che ama attaccare me e circondarsi di presunti profughi africani, ancora un po’ e la canonica scoppiava... Chiuso!”, aveva scritto Salvini in prima istanza. Per poi ribadire “Tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani...” passando dal termine “presunti profughi” a “clandestini”.
La pausa di riflessione che il sacerdote si è preso non ha comunque niente a che fare – assicura don Massimo – con l’incontro avuto sabato mattina con il vescovo Fausto Tardelli. Nessuna pressione dal monsignore affinché desista.
Intanto, con estrema preoccupazione, il parroco di Vicofaro attende di conoscere quale sarà il contenuto dell’ordinanza che sicuramente arriverà dal Comune dopo la relazione dei vigili del fuoco sulle carenze dal punto di vista della sicurezza riscontrate nel sopralluogo del 23 agosto nella parte della canonica in cui sono ospiti un’ottantina di profughi fuoriusciti dal programma ufficiale dell’accoglienza.
In particolare don Biancalani spera che per eseguire i lavori per la messa a norma non debba essere chiusa l’intera struttura: vorrebbe dire lo stop di tutte le attività parrocchiali. —
M.D.
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