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Giù commercio e costruzioni, bene le attività finanziarie
Saldo negativo di 51 unità tra aperture e cessazioni nel primo semestre Il presidente della Cciaa Morandi: imprese troppo piccole e scarsi investimenti
pistoia
Giù il commercio, le costruzioni e anche l’agricoltura. Bene le attività finanziarie. Un dato positivo che non basta a compensare le difficoltà incontrate dalle imprese locali nel competere sul mercato. Al 30 giugno 2018 il saldo tra aziende iscritte e cessate alla Camera di Commercio era negativo per 51 unità.
Non vede però tutto nero il presidente della Cciaa di Pistoia, Stefano Morandi: «Nonostante il perdurare del segno negativo sul semestre, c’è un’inversione di tendenza. Ci sono segnali di vivacità da parte del nostro sistema imprenditoriale, che nel secondo trimestre del 2018 ha prodotto una crescita dello 0,4%, pari a un saldo di 145 imprese fra le chiusure e le nuove aperture registrate». Ma andiamo con ordine, o meglio con i numeri.
Primo semestre 2018. Al 30 giugno 2018 lo stock complessivo delle aziende registrate nell’anagrafe camerale di Pistoia risulta composto da 32.729 imprese, di cui 28.181 attive.
Le dinamiche anagrafiche dei primi 6 mesi dell’anno evidenziano un flusso di 1.147 nuove iscrizioni, a fronte di 1.198 cessazioni, ed un conseguente saldo negativo per 51 unità.
Questo è il risultato complessivo dell’intero semestre: si evidenzia nel primo trimestre un saldo negativo di ben 196 posizioni definibile anche fisiologico, ma nel secondo trimestre il saldo fra iscritte e cessate è positivo con ben 145 unità.
I settori. Ancora in flessione i settori del commercio (-1,2%), dell’agricoltura (-1,6%), e delle costruzioni (-1,2%), mentre si registrano modesti segnali positivi per le attività finanziarie.
Il manifatturiero con un saldo negativo di 41 imprese mostra una crescita negativa pari a –0,9%. Tra le forme giuridiche cresce ancora il nucleo delle società di capitali (+111 unità), ma solo per quanto riguarda le società a responsabilità limitata semplificata, con un +1,4%, mentre prosegue la flessione delle imprese individuali, che nel periodo in esame registrano una riduzione di 92 unità.
Il resto della Toscana. Nel confronto con le altre realtà territoriali della Toscana, la nostra provincia si pone agli ultimi posti con un tasso di crescita per il totale imprese di -0,2%. La media regionale si attesta su un valore positivo (+0,1%) con valori provinciali tutti positivi a parte Arezzo che mostra una “decrescita” più consistente anche rispetto a quella di Pistoia (-0,5%).
L’impegno dell’ente camerale. «Nel confronto con gli altri territori toscani, Pistoia - afferma Morandi - mostra ancora una certa debolezza che si traduce in una scarsa dinamicità del sistema economico. Questo anche per la piccola dimensione delle imprese e la carenza di investimenti e infrastrutture. L’impegno dell’ente camerale pistoiese dev’essere quello di cercare di coniugare i bisogni espressi, e non, dal sistema imprenditoriale con lo studio di soluzioni per lo sviluppo. In questa direzione vanno i nuovi progetti che la Camera di Commercio sta portando avanti: il Punto Impresa Digitale, i progetti di promozione turistica, il sostegno alle imprese attraverso bandi e contributi». —
TIZIANA GORI
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