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Ma i campioni della Nuotatori sono ancora senza piscina

E. P.
Ma i campioni della Nuotatori sono ancora senza piscina

Dopo la chiusura della Fedi la società ha visto calare gli iscritti ai corsi, e gli atleti si pagano le trasferte  per non gravare sul club

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PISTOIA

«Nonostante la situazione difficile in cui ci alleniamo e che spero migliori, non cambierei Pistoia con nessuna altra città». Così, qualche mese fa, Giulia Gabbrielleschi si era espressa sulla tragica situazione delle piscine cittadine. L’argento europeo di Giulia arriva a sei anni dall’oro di Alice Nesti con la 4X200 stile che portò la prima nuotatrice pistoiese alle Olimpiadi di Londra 2012. Obiettivo, quello a cinque cerchi di Tokyo 2020, a cui Gabbrielleschi può puntare.

Ma nonostante le medaglie, le tante convocazioni azzurre anche con il dorsista Bonacchi, la piscine rimangono un nervo scoperto di una città gravata da un’impiantistica sportiva problematica. Anzi la situazione è peggiorata da quando, un anno fa, la “Fedi” fu chiusa per inagibilità privando la città dell’unica vasca da 50 metri. Una situazione che ha rischiato di compromettere la sopravvivenza della Nuotatori, che si è vista calare gli iscritti ai corsi nuoto, dove i campioni si pagano le trasferte per non gravare sul club. Gli attori della politica locale si sono dati battaglia sul tema ma poco è stato fatto per cambiare le cose. Progetti fatti decaduti con gli amministratori che li avevano cullati, promesse nuove appese ad enti in condizioni precarie e a finanziamenti a lunga gettata (vedi la richiesta economiche alla Regione da parte dell’agonizzante Provincia per il polo sportivo dell’Itis Fedi) e quelle transenne croce e delizia al muro della piscina Boario. Che, quando verranno tolte per i lavori di manutenzione, sfratteranno forzatamente la Nuotatori dall’unico spazio di allenamento. Di alternative alla vecchia piscina nella popolosa zona della Vergine ad ora non ce ne sono. –

E. P.

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