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L’allarme di Tomasi «Il governo garantisca i soldi per Bottegone»
Con l’emendamento al Decreto Milleproroghe i 18 milioni già stanziati dovrebbero solo essere posticipati al 2020
PISTOIA
Suona anche a Pistoia la sirena d’allarme per la decisione del governo (inserita nel decreto Milleproroghe) di far slittare al 2020 l’efficacia delle convenzioni già stipulate del Bando Periferie. Convenzioni come quella (firmata il 18 dicembre scorso) che riguarda il piano di riqualificazione di Bottegone, con i suoi 18 milioni di finanziamenti e i 7 progetti approvati proprio lunedì dalla giunta Tomasi.
Proprio per questo il sindaco Alessandro Tomasi si è mosso per avere conferma delle risorse previste per Pistoia. «Il lavoro del Comune – dichiara Tomasi – prosegue senza sosta. I vari passi compiuti in questi mesi, grazie all’impegno dei professionisti degli uffici comunali che hanno lavorato e lavorano a ritmi serrati sulla riqualificazione del Bottegone, sono stati puntualmente rendicontati a Roma e proprio ieri mattina abbiamo inviato alla presidenza del Consiglio i progetti definitivi. Ieri sera (martedì 7, ndr) , a seguito della notizia dell’emendamento al Decreto Milleproroghe che prevede il differimento dell’efficacia delle convenzioni al 2020, abbiamo subito chiesto certezza circa i finanziamenti stabiliti per Pistoia, su cui ci confermano che è in discussione la tempistica ma non lo stanziamento».
Insomma, i soldi sono confermati, mentre la loro concreta erogazione slitterebbe al 2020. «Noi – sottolinea il sindaco - abbiamo chiesto di avere certezza formale su questo, anche attraverso i parlamentari del territorio che si stanno occupando della questione. Abbiamo inoltre già chiesto un incontro alla presidenza del Consiglio dei Ministri per continuare a dare ai cittadini le garanzie che meritano».
«L’amministrazione comunale – interviene l’assessore alla riqualificazione urbanistica Alessandro Capecchi – sta portando avanti l’impegno preso davanti al consiglio comunale e ai cittadini. Si tratta di un percorso difficile, che fin dall’inizio ci ha visti impegnati in una corsa contro il tempo». Una corsa complicata in particolare dalle normative sulle aree di rispetto idraulico, che interessano tutta la zona e che sono di recente cambiate. «Proprio di fronte a questo enorme lavoro che il nostro Comune sta portando avanti con estrema responsabilità – conclude Capecchi – è ancora più necessario fare chiarezza su quanto avvenuto al Senato». —
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