Il presidio
Bilancio positivo per la festa Pd «La nostra gente è tornata»
Dibattiti e incontri affollati tutti i 17 giorni, gli stand hanno lavorato a pieno ritmo Il segretario Bozzaotre: ricominciamo ad ascoltare la gente, prima non succedeva
PISTOIA
Il più esplicito di tutti è Marco Giacomelli, segretario del circolo Pd di Santomato. «Con questa festa abbiamo ritrovato il nostro popolo». Ma tutta la cabina di regia che ha guidato i 17 giorni della Festa comunale dell’Unità è sulla stessa sintonia, a partire dal segretario comunale Maurizio Bozzaotre e dagli altri responsabili, Stefano Bindini e Riccardo Michelozzi. «Siamo estremamente soddisfatti, da ogni punto di vista, sia dei risultati conseguiti che del lavoro fatto» sintetizza Bozzaotre.
Dopo l’edizione 2017, quando a rincuorare il partito, reduce dalla clamorosa sconfitta elettorale di fine giugno, venne il segretario nazionale Matteo Renzi in persona, questa del 2018 si presentava come la prima festa della ripresa, anche se nel frattempo il partito ha conosciuto (ovviamente non solo a Pistoia) un’altra cocente sconfitta, quella del 4 marzo alle politiche. E già sulla carta le premesse erano buone: appuntamenti tutte le sere, tante personalità di primo piano, dall’ex premier Gentiloni al segretario nazionale Martina, da Marco Minniti a Piero Fassino, da Debora Serracchiani (che ha dovuto dare forfait) a Luca Lotti; una macchina organizzativa ulteriormente migliorata. «La presenza di tante personalità – sottolinea Bozzaotre – è la riprova che il partito nazionale e quello regionale puntano forte su Pistoia».
Bilancio politico ok, ma numeri eloquenti anche sulle presenze, sempre oltre il migliaio, testimoniato dal gran lavoro delle cucine. Che, ad esempio, hanno sfornato ben seimila pizze. Oltre 100 al giorno i volontari presenti. «Il nostro slogan era “Ripartiamo tra la gente”, con “unità, umiltà e umanità”: doti, specie le prime due, che negli ultimi anni forse ci sono mancate» osserva il segretario.
È andata bene anche quella parte di festa poco visibile ma non meno importante per il partito: gli incontri pomeridiani con “pezzi” importanti di città, dalle associazioni culturali ai comitati. «Alcuni ci hanno detto “Bene che il Pd riparta dalla gente, prima non succedeva”» commenta il segretario. Riccardo Michelozzi ribatte sul tema dell’importanza dell’unità. «Noi a Santomato abbiamo sempre lavorato per tenere unito il partito, anche quando altri giocavano a dividerlo. Ora abbiamo un’altra possibilità: discutere va bene, ma poi troviamo un accordo, non dividiamoci».
Ora per il Pd comincia il lavoro di costruzione del programma del partito, che si gioverà anche dei questionari (più di 200) distribuiti e compilati alla festa, sul futuro del Pd e della città. «Abbiamo deciso di distribuirli anche in altre feste e in altre occasioni, anche al mercato settimanale. Il bilancio lo trarremo entro la fine dell’anno».
Per il Pd, quindi, dopo la festa, continuerà l’ascolto della comunità pistoiese anche nei prossimi mesi. Un lavoro che non dovrà però frenare la stagione congressuale, che prevede l’appuntamento regionale a ottobre. Alcuni esponenti del partito hanno chiesto un rinvio, per consentire un dibattito più approfondito, ma Bozzaotre non condivide la proposta. «Sia a livello regionale che provinciale il partito – dice – ha bisogno di avere segreterie pienamente legittimate. Lo dico senza nulla togliere al lavoro che svolgono i nostri cinque reggenti provinciali: ma anche loro, sono sicuro, la penserebbero così». —
FABIO CALAMATI
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
