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Turismo, Pistoia cresce ancora

Valentina Vettori
Turismo, Pistoia cresce ancora

L’effetto “capitale della cultura” continua: +1,4% in città

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PISTOIA. Pistoia vince la sfida del dopo Capitale italiana della cultura e nel primo semestre 2018 centra un più 1, 4% di arrivi di turisti rispetto allo stesso periodo del 2017, dato che vola a un più 22,1% se confrontato con il 2016. In lieve calo i turisti italiani che scelgono Pistoia come meta (meno 8,1% gli arrivi, meno 9,6% le presenze), crescono invece gli stranieri (più 19,2% gli arrivi, più 6,2% le presenze) con tedeschi e spagnoli in pole position, seguiti da francesi e danesi. Boom di cinesi, che però si fermano in città, in media, solo una notte.

«È una sfida vinta sia in termini di arrivi che di presenze – commenta soddisfatto l’assessore al turismo Alessandro Sabella, in occasione della presentazione dei rapporti sui flussi turistici –. Dovremo continuare a investire sulla promozione del territorio, in un’ottica che superi i confini comunali, puntando a una promozione dell’intera provincia e all’ampliamento e al rafforzamento della nostra accoglienza. Nonostante a Pistoia il servizio di ricettività stia già crescendo qualitativamente, il che è già un bel segnale per l’immagine della nostra città».

Nel primo semestre 2018 gli arrivi a Pistoia sono stati 31.930 (più 1,4% rispetto allo stesso periodo del 2017), le presenze 78,500, con una permanenza media di 2, 4% notti. A soggiornare più a lungo in città sono tedeschi e spagnoli, a ruota i turisti da Francia, Regno Unito e Paesi Bassi, Svizzera e Stati Uniti. Il vero exploit sono, però, gli arrivi dei cinesi (2.799 tra gennaio e giugno). Per quanto riguarda gli italiani – seppure gli arrivi calino leggermente – è ancora il nord Italia (Lombardia, Piemonte, Veneto) a scegliere di più la nostra città, con la crescita di arrivi dalla Campania. A scegliere la città, per le sue bellezze e la cultura, sono in maggioranza donne. L’età media dei turisti è di 45-54 anni, seguito dalla fascia 35-44 anni.

Non solo Pistoia, però, perché nei dati dei flussi turistici del primo semestre 2018 – elaborati da Comune e dipartimento di Scienze per l’Economia e l’Impresa dell’Università di Firenze – sono stati illustrati anche i numeri della provincia. Positivi anche questi, registrano un più 7,9% di arrivi e un più 9% di presenze, per un totale di 467. 397 arrivi (soggiorno medio di 2, 4 giornate), quindi 1. 116. 653 presenze.

La Valdinievole, forte del 70% dei posti letto nell’intera provincia, si conferma la regina di arrivi (più 8,7% rispetto al 2017) e presenze (più 9, 2%). Tra gennaio e giugno gli arrivi sono stati 385.308 e le presenze 927.360.

Bene anche la montagna che, grazie a una stagione invernale coi fiocchi e gli impianti sciistici a pieno regime, registra un più 15,3% di arrivi e un più 28, 9% di presenze.

Se a farla da padroni in Valdinievole sono gli stranieri, in montagna, invece, sia arrivi che presenze sono dominati dagli italiani. In generale, a livello provinciale, arrivi e presenze dall’estero riguardano nell’ordine: Cina, Francia, Stati Uniti, Spagna e Germania. Nella graduatoria delle presenze, invece, sale al primo posto la Germania, seguita da Francia, Stati Uniti, Spagna, Paesi Bassi, Russia, Regno Unito e Cina. Per quanto riguarda gli italiani, la principale regione di provenienza è la Toscana, seguita da Lazio, Lombardia e Campania. –


 

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