Il Tirreno

Pistoia

sezione under 14 

Campionato della bugia Il Tirreno consegnerà il premio Prioreschi

LE PIASTRELo scorso anno vinse la dolcezza di Bianca Tesi, Aurora Rosini e Bianca Scatizzi (nella foto sopra) le quali raccontarono dell’amore di una bomba con un bombolone e la storia di un...

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LE PIASTRE

Lo scorso anno vinse la dolcezza di Bianca Tesi, Aurora Rosini e Bianca Scatizzi (nella foto sopra) le quali raccontarono dell’amore di una bomba con un bombolone e la storia di un cagnolino, divenuto paguro. Il premio Lucia Prioreschi riservato agli Under 14, riscuote sempre molto successo al Campionato italiano della bugia.

E così sarà anche domenica 5 agosto, quando si terrà l’edizione numero 42 di una manifestazione ormai divenuta storica. Il Tirreno da ormai 19 anni consegna il premio speciali ai bugiardi più piccoli, in memoria di una collega innamorata della montagna pistoiese e della manifestazione delle Piastre. Non sarà facile spodestare le piccole Bianca a Aurora che nell’ultima contesa si classificarono prime ex equo. Di bugie innocenti ne sono state premiate molte fino a oggi; la prima ad aggiudicarsi lo speciale riconoscimento fu Lisa Tosi, nel 2000 la quale raccontò che suo nonno aveva scaricato da internet due damigiane di vino occupando tutta la memoria del suo computer. Tra le più semplici, si ricorda quella di Veronica Fanti che sbaragliò la concorrenza l’anno successivo raccontando di una gita nella valle del Reno a cercare funghi e di averne trovato uno così grosso da poterlo usare come ombrello. Nel 2009 fu Daniele Moschini a tenere banco, facendo innamorare anche l’ospite d’onore di quell’edizione, Paolo Ruffini. Il piccolo Daniele montò sul palco con in mano un pacchetto di patatine, dichiarando che ne avrebbe mangiata solo una, finendo in rigoroso silenzio tutto il pacchetto. Suo degno erede fu El Madour Abdellah, nel 2010; il giovane narrò che nel deserto marocchino era caduta così tanta neve che per il freddo suo nonno fu costretto a dare l’antigelo ai cammelli. Poi, ancora nel 2014, la dolcezza di Bianca Scatizzi e la storia di suo nonno sulle nubi, piccole pecorelle che mangiano i raggi del sole e fanno le uova dalle quali a primavera nascono i temporali, concludendo con un magistrale “ma io non ci credo”. Marta Lunardi, invece, nel 2015, raccontò di aver speso tutti i risparmi per acquistare un biglietto per un posto che si chiama “pensione” per regalarlo a suo nonno che da tanto tempo desiderava andarci. Tanti altri i bambini che partecipano storicamente al campionato piastrese. Tutti fanno divertire e meriterebbero il premio per la sfrontatezza unita a un pizzico di timidezza con cui affrontano il palco. E anche questa non è una bugia. –

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