Dormivano nelle casette mai finite di costruire Sgomberato un bivacco
Nel cantiere abbandonato erano state viste delle persone Intervento della Municipale dopo l’ok del curatore
QUARRATA. Avevano visto delle persone all’interno delle villette. E al mattino avevano trovato bottiglie sull’asfalto lì vicino, ma anche materassi e abiti dentro quelle abitazioni mai finite di costruire di ultimare per il fallimento della ditta incaricata dei lavori.
Alcuni cittadini hanno segnalato la probabile presenza notturna di persone all’interno di una schiera di villette. E gli accertamenti hanno confermato i sospetti. Mercoledì scorso la Polizia municipale di Quarrata è intervenuta per sgomberare i locali di un cantiere abbandonato, illecitamente utilizzato come bivacco notturno.
L’operazione era stata preparata nei giorni precedenti, dopo che alcuni cittadini avevano segnalato all’amministrazione strani movimenti notturni. Il cantiere in questione sorge in un’area non molto distante dall’attuale presidio sanitario di via Marco Polo e consiste in una schiera di 8 villette, parte di una lottizzazione incompiuta, coinvolta in un fallimento aziendale.
La Municipale ha eseguito una serie di appostamenti e di controlli che hanno confermato il sospetto di bivacchi notturni. Mercoledì mattina, dunque, dopo aver contatto il curatore fallimentare, gli agenti sono entrati all’interno delle villette trovando evidenti testimonianze di pernottamenti abusivi da parte di persone attualmente non identificate: sono stati infatti rinvenuti effetti personali, bottiglie, valigie, materassi, abiti e altro materiale.
«Intendo ringraziare – afferma il comandante Marco Bai – il curatore fallimentare per la sua collaborazione, tutto il personale della Polizia municipale coinvolto nell’operazione, ed anche i cittadini che, con le loro segnalazioni, hanno prodotto informazioni fondate e utili. La collaborazione tra cittadinanza e vigili urbani rappresenta, infatti, un valore aggiunto, che spesso risulta fondamentale per la buona riuscita del nostro lavoro di monitoraggio e controllo del territorio».
Dopo aver liberato le villette, il curatore fallimentare ha disposto la chiusura di tutti gli accessi, così da prevenire eventuali, nuove occupazioni abusive. Questa operazione ha richiesto un paio di giorni di lavoro: si è svolta nel corso di tutta la giornata di mercoledì concludendosi giovedì. —
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