Il Tirreno

Pistoia

l’sos del tenore bini 

«Tronci, una collezione dal valore inestimabile»

A. T.
«Tronci, una collezione dal valore inestimabile»

PISTOIA. Ancora un appello per salvare il Museo delle percussioni da una possibile chiusura. Dopo le toccanti parole di Tullio De Piscopo è Carlo Bini, tenore di fama internazionale, a chiedere che...

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PISTOIA. Ancora un appello per salvare il Museo delle percussioni da una possibile chiusura. Dopo le toccanti parole di Tullio De Piscopo è Carlo Bini, tenore di fama internazionale, a chiedere che il gioiello pistoiese creato da Luigi Tronci e dalla sua fondazione continui a vivere. «Avendo avuto occasione di visitare in più occasioni la parte visibile della collezione –scrive il tenore – non posso che invitare caldamente tutti gli attori in gioco, pubblici e privati ad impegnarsi al massimo affinché questo museo diventi rapidamente una realtà».

Ricordiamo che il primo a parlare di una possibile chiusura del Museo è stato Riccardo Fagioli, presidente di Culturidea, l’associazione che ha “salvato” la fondazione sostenendola da diversi anni con eventi e concerti. L’idea di Tronci, oggi ultraottantenne, aveva spiegato Fagioli, sarebbe quella di donare la sua collezione di oltre 800 strumenti a percussione al Comune di Pistoia affinché sia valorizzata. «All’interno della collezione Tronci –continua Bini – si trovano strumenti originali di Casa Ricordi, elementi della fonica progettati da Puccini, Mascagni, Verdi e costruiti da maestri pistoiesi. Sono oggetti unici al mondo che, se pubblicizzati come conviene, troverebbero l’attenzione di persone da ogni parte del pianeta». –

A. T. .

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