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È la sera di Graham Nash e il palco del Manzoni diventa tempio del rock

È la sera di Graham Nash e il palco del Manzoni diventa tempio del rock

PISTOIA. Graham Nash è sicuramente una leggenda, un mito della musica mondiale. Inglese ma americano d’adozione inizia la sua carriera oltremanica con gli Hollies per poi trasferirsi oltreoceano e...

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PISTOIA. Graham Nash è sicuramente una leggenda, un mito della musica mondiale. Inglese ma americano d’adozione inizia la sua carriera oltremanica con gli Hollies per poi trasferirsi oltreoceano e dare vita al trio/quartetto insieme a Stephen Stills, David Crosby e l’altro “straniero”, il canadese Neil Young. Finito questo sodalizio Nash intraprende la carriera solista con una produzione di classe e di buona qualità. Nel progetto C. S. N. &Y è stata l’anima “melodica”, delicata ed intimista, anche se con aspetti spesso politici; stile e propensione che ha mantenuto anche nella produzione successiva al supergruppo.

Ora, con questo patrimonio ed un disco uscito nel 2016 ed una doppia antologia (“Over The Years” per Rhino records) uscita a fine giugno piena di versioni originali di brani storici, il musicista anglo americano arriva nel nostro paese per una serie di live che stasera lo vedranno far tappa al Teatro Manzoni di Pistoia, come anticipazione del Blues Festival.

Alle 21 il concerto di Nash sarà aperto dalla band italo-iraniana The Allophonnes (i biglietti sono in vendita sui circuiti tradizionali ticketone.it e boxol.it, e alla biglietteria del Teatro Manzoni.

«Sarà un concerto acustico – aveva spiegato un paio di settimane fa al nostro giornale il 72enne Nash – in cui sarò accompagnato dal chitarrista Shane Fontayne e dal tastierista Todd Caldwell, con me sul mio ultimo disco in studio ( “This Path Tonight” del 2016 ndr). Ripercorrerò la mia musica, quella di 50 anni di carriera, proponendo le canzoni in maniera semplice, intima, spesso come sono state composte, al piano o alla chitarra».

È un repertorio vasto quello di Nash, ma ci sono alcuni capisaldi, vere pietre miliari della “west coast music” (e della musica moderna) da cui il suo autore sa benissimo che non può prescindere: “Our House”, “Teach Your Children”, “Chicago”... «Ma ho scritto molte altre canzoni ed ho scelto quelle che preferisco, che ritengo belle ed adatte ad una versione acustica» ha spiegato. —

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