Belliti: Tomasi non dica bugie sui parcheggi per residenti
L’ex vicesindaca interviene sulla riapertura alle auto di piazza della Sapienza «La nostra giunta un piano ce l’aveva eccome. Voi avete un’altra idea di città»
PISTOIA. “Eh no, sindaco Tomasi, dopo un anno di governo si prenda le sue responsabilità e la smetta di dire bugie”. Il tema è quello del ritorno in pianta stabile delle auto in piazza della Sapienza e piazzetta delle Scuole Normali e la piccata risposta alla nota sul tema dell’amministrazione comunale diffusa ieri, porta la firma dell’ex vicesindaca Daniela Belliti.
Tutto nasce, lo ricordiamo, da una delibera della giunta Tomasi che rende permanente la riapertura alle auto dei residenti in centro delle due piazze di fronte e sul retro della Biblioteca Forteguerriana. Due piazze che la giunta Bertinelli rese pedonali e che nel settembre 2017 la giunta Tomasi riaprì temporaneamente alle auto, che non potevano più parcheggiare nella vicina piazza dello Spirito Santo, destinata a sua volta ad essere pedonalizzata una volta finiti i lavori di ristrutturazione.
Lavori che sono iniziati con un clamoroso ritardo rispetto alle previsioni (il tutto doveva essere pronto per il 2017 di Pistoia capitale della Cultura, invece il cantiere aprì solo a settembre) ma che ora sono ormai finiti. La giunta Tomasi, però, ha deciso di lasciare le auto nelle due piccole piazze, raccogliendo consensi tra i residenti e dure critiche per chi vede quegli spazi (soprattutto piazza della Sapienza) rovinati dalla presenza delle auto.
Scelta dovuta, secondo l’attuale giunta, alla “mancanza di una adeguata programmazione del sistema sosta negli anni scorsi”. In questo caso, all’impossibilità di pedonalizzare tre piazze in centro senza trovare parcheggi alternativi per i residenti in centro: i vecchi amministratori non si sarebbero preoccupati di trovare gli spazi necessari.
Ma è proprio questo punto che l’ex vicesindaca Belliti contesta. “La Giunta Bertinelli – scrive Belliti – con l’approvazione del progetto di riqualificazione e pedonalizzazione della piazza dello Spirito Santo, aveva anche preparato le soluzioni di recupero degli stalli, secondo un piano rappresentato più volte in incontri con il Comitato dei cittadini residenti nel centro storico, e che prevedeva nuovi posti auto in piazza del Carmine e zone limitrofe, via Ricciardetto, via Pacini e parcheggio del Ceppo (dove la parte riservata ai residenti fu già realizzata con l’ampliamento del parcheggio)”.
Belliti afferma poi che “l’attuale giunta ha provato prima di tutto a riportare le macchine anche in piazza dello Spirito Santo; poi, resasi conto che non era il caso di farlo, visto il materiale pregiato usato per la pavimentazione, ha deciso di togliere l’Apu in due delle piazze storiche più belle e significative, dal punto di vista architettonico, culturale e artistico. Come si può pensare di riportare a parcheggio piazza della Sapienza e piazzetta delle Scuole Normali, con la Biblioteca Forteguerriana, le Leopoldine, il Palazzo De’ Rossi e l’Archivio di Stato, una parte della città storica che si arricchirà con la riapertura di Sant’Iacopo in Castellare, anch’esso progetto fortemente voluto da Bertinelli, e realizzato con il contributo fondamentale della Fondazione Caripit?”.
“Un’altra idea di città – conclude la nota di Daniela Belliti – ecco quella che emerge dai vostri atti, e che tradisce nel modo peggiore il cuore del progetto che ci ha reso nel 2017 capitale della cultura”. —
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