Don Biancalani: da noi molti italiani senza casa Ma il Comune cosa fa?
«Dicono sempre “prima i nostri”: ecco, allora si muovano» Serena, Tatiana e Rafael vivono di elemosine con i loro cani
PISTOIA. Senza un tetto sopra la testa e senza un lavoro da più di dieci anni. Sono le ennesime storie di povertà e sofferenza quelle di Serena Di Venezia, 33enne, Tatiana Vannucci e Rafael Soldi, di 53 e 37 anni, pistoiesi e senza fissa dimora, ospiti nella parrocchia di Vicofaro di don Massimo Biancalani. Sono tutti pistoiesi. I loro cani sono gli unici esseri viventi dai quali non si separano mai. Per tutti e tre, l'unica fonte di guadagno è rimasta l'elemosina.
Serena vive per strada da quando aveva 18 anni, ora da quasi due è ospite di don Biancalani, in una piccola stanza, mentre Tatiana e Rafael, amici di Serena, stanno insieme da 15 anni, vivono per strada da una vita e solo da una settimana hanno trovato un appoggio a Vicofaro. Un appoggio morale più che altro, dato che nella parrocchia, dove don Massimo accoglie molti migranti e altri tre italiani senza fissa dimora, non ci sono posti liberi per dormire.
«I pistoiesi mi hanno cacciata dai giardini, dove dormivo con la mia tendina e i miei tre cani -racconta Serena- dicono di voler aiutare prima gli italiani, ma intanto ci guardano male e ci scansano. Pensano che siamo dei vagabondi, mentre io ho sempre vissuto per strada perché non ho i genitori e non riesco a trovare un lavoro». Eppure Serena si è sempre data da fare per avere un tetto sopra la testa e per avere un lavoro. Ha fatto le pulizie alla Caritas per un periodo, ora vorrebbe trovare un’occupazione simile, oppure le piacerebbe lavorare nel mondo della ristorazione. «Sono due anni che chiedo la casa di emergenza, ma niente - continua - gli assistenti sociali non mi aiutano, alla Caritas spesso non vogliono darmi del cibo perché con i cani non mi fanno entrare».
«Vorrei sapere se l’amministrazione comunale e il sindaco Tomasi conoscono situazioni come quella di Serena e dei suoi amici - chiede don Biancalani- dato che questa giunta ha fatto dello slogan “prima gli italiani” un suo cavallo di battaglia, mi chiedo: si vuole rispondere al problema dell’accattonaggio con i Daspo urbani? Queste persone sono cittadini pistoiesi, il Comune deve fare la sua parte». —
Alessandra Tuci. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATISerene.
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