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Pistoia

Lo slalom dei decespugliatori fra le auto

Lo slalom dei decespugliatori fra le auto

Operai al lavoro per pulire le cunette dalle erbacce, ma il Comune si dimentica di mettere i cartelli

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PISTOIA. A Pistoia i lavori per ripulire le strade dalle erbacce si fanno, ma senza avvisare i cittadini e senza mettere cartelli di divieto di sosta o anche, semplicemente, di avviso. Così gli operai della cooperativa incaricata delle pulizie fanno lo slalom tra pedoni e auto per poter tagliare l’erba dalle cunette. I decespugliatori si insinuano tra le vetture parcheggiate e sfiorano gomme e carrozzerie. Le pietruzze e i resti delle erbacce, come è logico, si sollevano e vanno a colpire pedone e danneggiare, in modo più o meno grave, le automobili legittimamente parcheggiate in strada.

L’ultimo episodio è avvenuto ieri, in viale Petrocchi, dove è stata effettuata una, per carità doverosa e necessaria, pulizia delle cunette, ma senza che nessuno fosse avvisato e con le auto parcheggiate in strada.

«Nessuno ci ha detto che avreste effettuato la pulizia», protesta un cittadino davanti alla propria auto piena di macchie verdi sulla carrozzeria. «Non siamo il Comune, siamo una cooperativa: andiamo dove ci mandano e non abbiamo cartelli da mettere», spiega un operaio che, conscio della situazione, si rende disponibile a tentare di ripulire le auto con un “soffiatore”.

Una cortesia che serve a poco: i pezzi di erba “sparati” dal decespugliatore si sono ormai schiantati sulle carrozzerie delle automobili. Ben che vada servirà una bella pulizia, il rischio è, però, che emergano i bozzi sulle scocche delle autovetture.

Per non parlare dello slalom e delle fughe precipitose a cui sono stati costretti i pedoni. Ignari camminavano nei marciapiedi di viale Petrocchi per poi essere investiti dal polverone sollevato dai decespugliatori e dai soffiatori degli operai che, peraltro, hanno fatto il possibile per arrecare i minori disagi possibili ai residenti e ai passanti.

«Se mettessero degli avvisi e ci permettessero di pulire le strade senza le auto in sosta, lavoreremo meglio e finiremo prima», commenta un operaio sconsolato.

Basterebbe, dunque, un minimo di programmazione in più e un cartello stradale da mettere la sera prima ma, evidentemente, a palazzo di Giano nessuno ci ha ancora pensato.

Giuseppe Boi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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