Blues 2018, James Blunt promette una notte di rock
Parla il cantautore inglese che salirà sul palco di piazza del Duomo il 13 luglio «Il pubblico italiano è il migliore del mondo, sarà un concerto pieno di energia»
PISTOIA. Dopo un anno e mezzo di tour mondiale e un album che lo ha spinto a sfidare se stesso, James Blunt è pronto per tornare in studio a registrare. Ma non prima di aver suonato di fronte al «pubblico migliore del mondo», quello italiano, naturalmente. Il cantautore britannico sarà infatti sul palco del Pistoia Blues festival il prossimo 13 luglio con il suo “The Afterlove Tour” per uno dei live più attesi, insieme a quello di Gianna Nannini e Alanis Morissette.
Classe ’74, ex giovane militare dell’esercito inglese, dal folgorante successo del 2005 con il celebre singolo “You’re beautiful” la sua carriera si è arricchita di successi, arrivando a registrare oltre 30 milioni di dischi venduti. Sul palco pistoiese porterà il suo ultimo album “The Afterlove”, uscito nel 2017. Un disco anticipato dai singoli “Love me better” e “Bartender” e ricco di collaborazioni importanti, da Ed Sheeran a Ryan Tedder dei One Republic, e con un sound più contemporaneo.
«Non mi volevo ripetere, dopo quattro album belli ma interconnessi fra loro, per questo mi sono preso molto tempo per lavorare a questo ultimo disco – racconta James Blunt dall’altro capo del telefono - ho voluto pormi una sfida, sfidare me stesso e andare verso altre direzioni, più profondamente, intensamente e più spontaneamente. Per questo motivo, per me questo album è davvero speciale, come il suo sound e anche il tour».
Ma se vi aspettate un concerto sdolcinato con un James Blunt voce e chitarra vi sbagliate. Quello di Pistoia – promette il cantautore inglese – sarà un concerto pieno di energia e dove non mancheranno i singoli più acclamati dal pubblico. «Mi porto dietro la mia band, siamo in cinque. La gente si aspetta che sul palco ci sia solo io con la chitarra e che canti canzoni tristi ma non è così, sarà un rock concert con tanta energia e passione - spiega Blunt - si chiama “Afterlove tour”certo, ma so che le persone, quando vengono al concerto, vogliono sentire i pezzi di tutti e cinque gli album, tutti quelli che hanno sentito alla radio, da “You’re beautiful” a “Goodbye my lover”, “1973”, “Bonfire hearth”, solo per citare alcuni».
Il lungo tour mondiale di James Blunt proseguirà con altre due date italiane (quella di Carpi e Roma, rispettivamente il 16 e 17 luglio).
«Suono in diverse città in Italia. È un paese fantastico, la campagna, il cibo, la gente. Ma soprattutto la passione della gente. Come musicista è bello poter suonare le stesse canzoni tutte le sere con un pubblico così appassionato. Per questo secondo me il pubblico italiano e’ uno dei migliori al mondo, sempre detto: il sangue latino, il modo in cui le persone cantano e sorridono, fantastico. Non vedo l’ora di tornare».
Dopo tre anni di lavoro per l’album “The Afterlove” Blunt è pronto per registrare nuovi pezzi.
«Finirò il tour a settembre dopo un anno e mezzo sulla strada, e non vedo l’ora di tornare in studio e registrare le nuove canzoni che ho scritto». In attesa di un nuovo progetto discografico non resta che aspettare il concerto toscano del 13 luglio, al festival Pistoia Blues.
I biglietti per il concerto sono già in vendita sui circuiti tradizionali (a partire da 35€ più prevendita).
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