Il presidio
Medaglie in memoria dei deportati
I riconoscimenti consegnati ai parenti durante la festa della Repubblica
PISTOIA. La deposizione della corona di alloro in ricordo dei caduti, la cerimonia in piazza, lo schieramento delle forze di polizia e delle forze armate, l’alzabandiera, l’inno di Mameli. Anche Pistoia ha celebrato la 72esima festa della Repubblica ieri mattina, sotto un caldo sole di giugno, nella sua piazza Duomo gremita di gente, alla presenza del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, del senatore Patrizio La Pietra, del presidente della Provincia Rinaldo Vanni e di altri rappresentanti delle istituzioni. Da sfondo, come sempre, l’accompagnamento musicale della banda comunale di Pistoia, della Filarmonica Borgognoni e de “I Grilli Cantanti” della scuola primaria Civinini Arrighi di Pistoia.
Era il 2 giugno 1946 quando gli italiani vennero chiamati alle urne per scegliere quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al proprio paese, giorno in cui per la prima volta le donne italiane presero parte al voto, in ritardo rispetto ad altre realtà europee e non. La giornata è iniziata alle 9 in piazza San Francesco, dove è stata deposta una corona di alloro alla memoria nel monumento ai caduti, in omaggio a coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Italia in tutte le guerre e nelle missioni di pace. Alle 10 la cerimonia ufficiale si è svolta in piazza Duomo, con gli onori ai labari, ai gonfaloni dei vari comuni e al prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, che per l’occasione ha letto il messaggio rivolto a tutti i prefetti d’Italia da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un messaggio di speranza e di coesione sociale in un giorno in cui si rinnovano i valori di libertà, democrazia e solidarietà a cui si ispira la nostra Repubblica, nella quale fondamentale è il dialogo costante tra prefetti, sindaci e istituzioni. Commozione poi c’è stata quando tutti i presenti hanno intonato l’inno d’Italia con lo sguardo rivolto alla bandiera tricolore che, issata, ha cominciato a sventolare nel cielo. Un’onorificenza “al merito della Repubblica italiana” è stata consegnata a Carmine Vuolo, appuntato scelto con qualifica speciale dell’Arma dei Carabinieri. Consegnate, e ritirate da nipoti e figli, le medaglie d’onore a cittadini militari e civili della provincia di Pistoia deportati nei lager nazisti durante l’ultima guerra mondiale: Isaro Breschi, Angiolo Chiti, Dante Danti e Righetto Pierattini. «Grazie a Pistoia e al suo sindaco che ha facilitato la disponibilità ad incontrarci –le parole del prefetto Ciuni– grazie al presidente della Repubblica che ha avuto un pensiero per noi in un momento così delicato per la politica, grazie a tutti i presenti e ai figli più belli di Pistoia, i Grilli Cantanti. Grazie di cuore a tutti, viva l’Italia e viva la Repubblica».
Alessandra Tuci
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