Il Tirreno

Pistoia

Stop di quattro settimane all’inceneritore di Montale

di Tommaso Artioli
Stop di quattro settimane all’inceneritore di Montale

L’impianto resterà fermo un mese per lavori di manutenzione straordinaria. Il conferimento dei rifiuti sarà interrotto il 5 giugno, riapertura ai primi di luglio 

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MONTALE. A partire dalla prossima settimana l'inceneritore di Montale resterà fermo per circa un mese per l'esecuzione di una serie di lavori di manutenzione straordinaria.

In particolare, l'attività in via Tobagi sarà interrotta per permettere la realizzazione degli interventi previsti nella gara di appalto per l'assegnazione della conduzione triennale 2018-2020 dell'impianto, quest'ultima affidata alla società di Bolzano, Ladurner. Tra i lavori che verranno eseguiti nel periodo di fermo di quattro settimane ci sono la sostituzione dei carroponti, il rivestimento in inconel di parte della caldaia della linea 1 e il revamping del sistema di analisi in continuo delle emissioni in atmosfera, oltre ad alcuni interventi di manutenzione programmata. Per questo motivo, a partire dalla sera del 5 giugno è prevista l'interruzione del conferimento all'impianto di Montale dei rifiuti provenienti dal gestore d'Ambito. La ripresa della normale attività dell'inceneritore (e con essa del conferimento dei rifiuti) è invece stata programmata indicativamente per martedì 3 luglio. La sospensione dell'attività dell'inceneritore, su cui è già in corso la sostituzione dei filtri a manica della linea 1, è stata comunicata nei giorni scorsi da Cis Spa - società partecipata dai Comuni di Montale, Agliana e Quarrata proprietaria dell'impianto - all'Ato Toscana Centro. I lavori programmati per le prossime quattro settimane saranno, come previsto dal bando per la conduzione triennale dell'impianto rinnovato alla fine del 2017, eseguiti a carico del gestore Ladurner.

La chiusura definitiva dell'inceneritore di Montale, stando a quanto ribadito più volte dalle amministrazioni dei Comuni proprietari è invece prevista per la fine del 2023. In questo senso, al vaglio di Cis c'è un piano di riconversione del sito di via Tobagi di cui non sono stati per il momento resi noti particolari. Resta sullo sfondo, come emerso ancor più chiaramente a seguito della recente sentenza con cui il Consiglio di Stato ha bloccato la realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini (Sesto Fiorentino), la questione della carenza di impianti per lo smaltimento dei rifiuti a servizio dell'Ato Toscana Centro, che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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