Il presidio
Tragica Giostra, nuova perizia sulla morte dei due cavalli
PISTOIA. Nuova perizia nel processo per la morte di due cavalli nella Giostra dell’Orso del 2014. A disporla, ieri mattina, è stata la stessa giudice monocratica Jacqueline Magi, che il prossimo 19...
PISTOIA. Nuova perizia nel processo per la morte di due cavalli nella Giostra dell’Orso del 2014. A disporla, ieri mattina, è stata la stessa giudice monocratica Jacqueline Magi, che il prossimo 19 giugno affiderà l’incarico ad un proprio consulente tecnico, la veterinaria Agnese Di Santo, per cercare di ottenere un parere super partes a fronte delle tesi contrapposte fino ad ora sostenute in udienza dai periti delle pubblica accusa e della difesa.
La Ctu sarà chiamata ad esprimersi sulle modalità seguite per sopprimere il cavallo Golden Storming, senza una preventiva sedazione, e se queste abbiano o meno rispettato le normative e i protocolli previsti. E al tempo stesso dovrà chiarire se, nell’incidente che ha poi portato alla morte l’altro cavallo, Oracle Force, ci sia stato o meno un nesso di causalità con il fatto che la circonferenza dei suoi stinchi anteriori fosse di soli 16,5 centimetri invece dei 18 previsti dal regolamento della Giostra come limite minimo per partecipare.
Sul banco degli imputati, per il reato di maltrattamento di animali, siedono infatti sei persone: i tre veterinari della commissione impegnata quella sera in piazza (Riccardo Rinnovati, Valentina Vagheggi e Alessandro Spadari); la proprietaria, il preparatore e il fantino di uno dei due cavalli (Sara Bolognini, Giacomo Cresci e Claudio Bartoletti). I primi tre per la soppressione di Golden Storming senza sedazione, gli altri tre (più il presidente della commissione veterinaria Rinnovati) per aver consentito che alla gara partecipasse Oracle Force, che aveva una circonferenza degli stinchi anteriori inferiore al limite.
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