Il Tirreno

Pistoia

Quella nuova area, un piano mai realizzato

Quella nuova area, un piano mai realizzato

Doveva sorgere nei terreni dell’ex vivaio Sciatti, ma per l’Autorità di bacino c’è il rischio di alluvioni

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PISTOIA. L’attuale sede dell’area nomadi del Brusigliano è occupata dal settembre 2014, quando le 14 famiglie di origine montenegrina che vivono nella zona dall’inizio degli anni Settanta, furono fatte allontanare dall’originario sito del loro campo. Quest’ultimo, infatti, ostacolava i lavori di risagomatura dell’argine dell’Ombrone, che passa giusto lì accanto.

I 1.500 metri quadri attualmente occupati avrebbero dovuto essere una tappa intermedia verso la soluzione definitiva che la giunta Bertinelli aveva immaginato, cioè la creazione di un nuovo campo nel terreno degli ex vivai Sciatti, a ridosso del casello autostradale dell’A11.

In quella zona avrebbe dovuto sorgere un vero e proprio villaggio di casette prefabbricate in legno, in parte autocostruite, grazie ad un innovativo accordo tra amministrazione e una associazione delle famiglie nomai creata per l’occasione. Con questa soluzione la giunta Bertinelli poneva fine ad una provvisorietà (e sostanziale irregolarità) del campo del Brusigliano che durava dalla sua nascita, visto che la struttura non era prevista in nessun strumento urbanistico.

Ma, a parte la complessità del piano, a dare il colpo di grazia al progetto del nuovo campo è stata l’ultima mappa del rischio idrogeologico elaborata dall’Autorità di bacino, che ha reso di fatto impossibile costruire alcunché in quel terreno. troppo esposto al rischio di alluvioni.

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