Il Tirreno

Pistoia

Cresce bene il progetto pilota “Time@scuole”

Cresce bene il progetto pilota “Time@scuole”

L’iniziativa del Consorzio Astir ha consentito a 20 ragazzi diversamente abili di svolgere stage in aziende  

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PISTOIA. Uno stage in azienda per 20 ragazzi diversamente abili, con l’obiettivo di avvicinarsi al mondo del lavoro e, soprattutto, acquistare autonomia ed autostima. Si chiama “Time@Scuole” ed è il progetto pilota del consorzio Astir di Prato che riguarda l’alternanza scuola-lavoro, iniziato nell’anno scolastico 2016-2017 con 5 studenti, per arrivare a 16 nell’anno 2017-2018.

Presentato ieri mattina nella cornice di Palazzo Balì alla presenza di Loretta Giuntoli, presidente del Consorzio Astir, Piera Gonfiantini, consigliere della Provincia di Pistoia delegata per la scuola, Giacomo Mangoni, sindaco del Comune di Agliana, insegnanti, ragazzi coinvolti, aziende, genitori e tutor. Il progetto è rivolto ai ragazzi diversamente abili di quarta e quinta superiore di sei scuole della provincia di Pistoia e Prato.

«Siamo davvero soddisfatti di questo progetto, nato tre anni fa e che portiamo avanti con orgoglio insieme ad altri sette paesi europei – spiega Giuntoli- abbiamo chiesto finanziamenti e nessuno ce li ha dati, così ci stiamo autofinanziando». Nella nostra provincia le scuole coinvolte sono il liceo classico Forteguerri, il liceo artistico Petrocchi (sede di Quarrata) e l’istituto Capitini di Agliana.

Sette invece le aziende che hanno ospitato i ragazzi negli stage, una mattina alla settimana per sei mesi circa: a Pistoia la Pasticceria Stella; a Quarrata l’Olimpia Calcio, la fattoria Canto di primavera del sogno antico, l’azienda di design Parentesi Quadra, la pasticceria Zitelli e Rames and Bike; ad Agliana la Tappezzeria Pierozzi.

«Ottima è stata la sinergia tra scuole, ragazzi, famiglie e aziende – dice Eleonora Pellegrini, coordinatrice e tutor del progetto- l’anno scorso una ragazza del liceo artistico voleva interrompere lo stage: alla fine invece ce l’ha fatta: ha preso il diploma ed ha imparato un mestiere. Oggi sta lavorando nel mondo della ristorazione».

Ma ad essere entusiasti sono soprattutto i ragazzi coinvolti nel progetto che per nessuna ragione hanno voluto saltare un giorno di stage. «Facevamo il formaggio, davamo il latte alle capre, portavamo le pecore a pascolare» racconta Marco Pieraccini della sua esperienza in fattoria, mentre Alessio Montina parla di come durante lo stage abbia imparato a riparare una bicicletta.

«In due anni ho conosciuto quattro ragazzi, naturalmente diversi l’uno dall’altro, capaci però di adattarsi alla situazione – racconta Gianni Cafissi di Rames and Bike- hanno cercato di imparare e sono stati capaci di parlare di sé, dei loro desideri e anche del loro futuro». Un’esperienza davvero positiva con risultati sorprendenti, gli fa eco Gabriella Michelozzi della fattoria Canto di primavera del sogno antico.

Alessandra Tuci

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