Il presidio
Mollungo ed ex depuratore tra le aree per i ripetitori
QUARRATA. Il parcheggio della zona sportiva Mollungo e l’area dell’ex depuratore di via Firenze sono i due nuovi siti di proprietà pubblica individuati per l’eventuale installazione di antenne per...
QUARRATA. Il parcheggio della zona sportiva Mollungo e l’area dell’ex depuratore di via Firenze sono i due nuovi siti di proprietà pubblica individuati per l’eventuale installazione di antenne per la telefonia mobile a Quarrata.
Le due aree sono state inserite per il 2018 nel piano di sviluppo che viene aggiornato annualmente passando per l’approvazione della giunta comunale. Le modalità di individuazione dei punti in cui possono sorgere i ripetitori a Quarrata è definita da un apposito regolamento che prevede che gli operatori telefonici possano vagliare la disponibilità di terreni privati su cui posizionare i propri impianti solo nel caso in cui in una specifica area non ci siano terreni pubblici destinati a questa finalità.
«Si tratta di un regolamento – spiega il sindaco Marco Mazzanti – secondo cui all’interno del nostro territorio comunale i nuovi ripetitori che si rendessero necessari per coprire zone o frazioni scoperte devono essere installati su aree pubbliche. Questo comporta che le risorse derivanti dall’affitto dei terreni su cui vengono posizionate le antenne finiscano nelle casse comunali, a beneficio, quindi, dei cittadini. In questo modo viene garantito anche un alto livello di tutela rispetto all’inquinamento elettromagnetico. Nessun ripetitore a Quarrata supera i limiti previsti per legge. Il regolamento prevede, inoltre, l’utilizzo di una centralina mobile che viene spostata nei diversi punti del territorio per il prelievo di dati, che poi vengono pubblicati sul sito del Comune».
Sono una quindicina le aree di proprietà pubblica inserite complessivamente negli anni nel piano per la telefonia mobile. «L’unico ripetitore che sorge su suolo privato – ricorda Mazzanti – è quello che si trova in via di Mezzo, installato prima dell’entrata in vigore del regolamento nel 2009. L’area del Mollungo e quella dell’ex depuratore di via Firenze, come le altre già inserite nel piano per la telefonia mobile, non saranno necessariamente destinate a questo scopo se non ci saranno richieste specifiche da parte delle compagnie». (t.a.)
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