Il presidio
Notte bianca a Pistoia, un successo
Migliaia di persone in centro, ma anche polemiche: strade come orinatoi e immondizia ovunque
PISTOIA. La Notte bianca pistoiese è piaciuta. Si rifarà, annuncia Francesco Becagli, presidente del Centro commerciale naturale, colui che più di tutti l’ha voluta e che ora trattiene a fatica la tensione accumulata nei giorni delle polemiche. «Sarà calendarizzata negli eventi del Comune. Una volta l’anno. Chiunque volesse prendervi parte e lanciare delle iniziative sappia che abbiamo un anno di tempo». Poi aggiunge: «L’invito è a collaborare, evitando polemiche».
Ogni riferimento è puramente voluto. Nei giorni precedenti sabato 19 maggio, la Notte bianca voluta da Ccn, Comune e comparto Sala (i ristoratori insomma) Commercio Pistoia e alcuni esercenti di via degli Orafi hanno accusato gli organizzatori di non essere stati informati, di aver creato un evento “a uso e consumo” della Sala. «Abbiamo tutti lavorato tantissimo – replica Becagli – Non solo la Sala. So che alcuni negozi di via degli Orafi e via della Madonna hanno tenuto chiuso in segno di protesta. Ma solo alcuni. C’è stata gente in tutte le vie del centro, un flusso di persone come non se ne vedevano da anni, per un evento creato in poco tempo e che anche sul versante sicurezza non ha fatto registrare problemi».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16864325:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16864325:1652395235/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non si può dargli torto sul successo. Gli esercenti intervistati sono concordi: «Siamo rimasti aperti sino alle due – racconta Massimo Mantelli, della Libreria del globo – Con gli eventi Pistoia risponde, se la “lasci andare” è una città pigra. . . » Venduti libri? «Qualcosa. Ha lavorato molto di più il bar». Eh già...
È rimasto aperto sino a mezzanotte e mezza il Caffé Cavour. Fino alle due del mattino il Caffé Michi, in piazza Duomo. E anche qui ottimi affari e apprezzamento per la vivacità della serata. «Abbiamo dovuto mandare indietro persone», spiegano dal ristorante Voronoi, sulla Sala. Risposta identica negli altri locali vicini.
In piazza del Leoncino ha suonato la tribute band Killer Queen. Ma spettacoli e artisti di strada erano presenti un po’ovunque: dalla Girlesque street band ai Large street band, dai Pistoia Drummers ai Bloco Bandito, dai Finis Terrae alla Groove family band, fino ad arrivare al djset di Massimo Bani dalla discoteca Concorde di Chiesina Uzzanese. Un bel richiamo, insieme ai negozi aperti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.16864326:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.16864326:1652395235/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E arriviamo invece a cosa non ha funzionato. Da via degli Orafi torna a chiedere una migliore concertazione una commessa della libreria Feltrinelli, che spiega di parlare a titolo personale: «L’abbiamo saputo pochi giorni fa da un foglio su un bancone. Siamo rimasti aperti, mentre invece il sabato sera chiudiamo alle otto. Ho dovuto organizzare un turno in più. Pistoia è una bella città, e iniziative del genere fanno bene, solo vanno organizzate con cura».
Alcuni turisti fanno notare il puzzo di urina che il vento porta, a tratti, dal vicolo dei Fuggiti, dietro il Battistero. I ristoratori hanno tolto di buon mattino le bottiglie rotte dall’asfalto. I sacchi dell’immondizia – cumuli di sacchi – sono sparsi un po’ ovunque in centro. Gruppi di turisti gli lanciano occhiate perplesse mentre ascoltano i racconti delle guide.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
