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Amianto, ex dirigente sotto accusa
Operaio Breda morto di mesotelioma: a settembre l’udienza al Gup
PISTOIA. Si aprirà il 18 settembre l’udienza preliminare in tribunale a carico di Roberto Cai, 80 anni, ex dirigente della Breda Costruzioni ferroviarie, che rischia il rinvio a giudizio per omicidio colposo per la morte di Enio Ceccherini, un operaio dello stabilimento ferroviario pistoiese entrato al lavoro negli anni Sessanta e rimasto quindi a lungo a contatto con l’amianto, che a quell’epoca veniva utilizzato normalmente per coibentare le carrozze dei treni. Come purtroppo avvenuto a tanti altri della sua generazione, anche Ceccherini al termine della sua attività alla Breda, si ammalò di mesotelioma pleurico, la forma tumorale legata tipicamente al contatto con le fibre di amianto (si calcola che a Pistoia siano state oltre 130 le morti da addebitare al mesotelioma in questi ultimi anni).
Dopo il decesso dell’ex operaio, la procura della repubblica applicò la procedura consueta in questi casi: autopsia d’ufficio e valutazioni sui periodi di esposizione e le possibili responsabilità. Va ricordato infatti che sulle morti da amianto alla Breda sono già stati processati sia Roberto Cai che altri tre dirigenti, tutti assolti nel 2004.
Come già in altri due casi recenti, la procura ha chiesto l’archiviazione, ma la Gup Patrizia Martucci ha disposto l’imputazione coatta. L’udienza era fissata per ieri, ma non poteva essere la stessa Martucci a pronunciarsi. Di qui il rinvio a settembre: in quell’occasione il ruolo di Gup sarà rivestito da Luca Gaspari.
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