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«Esce alle ore 8 la pattuglia e non rientra»
PISTOIA. Ecco alcuni brani del diario.Martedì 21 aprile“In Ucraina prime macerie della guerra: paesi distrutti; macchine abbandonate e distrutte. Pianure paludose e brutte. Case di un solo piano e...
PISTOIA. Ecco alcuni brani del diario.
Martedì 21 aprile
“In Ucraina prime macerie della guerra: paesi distrutti; macchine abbandonate e distrutte. Pianure paludose e brutte. Case di un solo piano e coperte di paglia come in Albania”.
Martedì 2 giugno
“Bagno. Giornata piovigginosa. Un fango da non potersi staccare le scarpe dalla terra nelle strade di centro; il grande transito di mezzi le rendono impraticabili dalla mota fina che continuamente la fanno saltare in aria e addosso a chi passa”.
Mercoledì 29 luglio
“A mezzanotte si riprende la nostra marcia faticosa e lunga esagerata. Alle ore 8 dopo tanta sofferenza, sonno, stanchezza, fame e i piedi bruciavano finalmente siamo arrivati. Subito mi sono messo a dormire che proprio non ne potevo più. Km 38”.
Mercoledì 19 agosto
“La mia squadra è tutta di guardia. Esce la pattuglia alle ore 8 e non rientra. La sera nella gola del Don continuo fuoco delle nostre armi; per 10 minuti sembra l’inferno. Un fante della 7ma gravemente ferito ha lottato con 4 russi anche colle mani”.
Lunedì 5 ottobre
“I pidocchi non danno pace; i topi ci mangiano il pane nello zaino. Mentre si cuoce la polenta soliti colpi della nostra artiglieria. Si sentono passare di sopra e vanno a esplodere a pochi metri”.
Sabato 7 novembre
“Nella notte è nevicato e ghiacciato; gradi 15 sotto zero. E’ incendiata la baracca dei complementi: 8 morti e 35 feriti, è stato uno sfacelo. Siamo rimasti all’aria aperta con questo freddo. Proprio sfortunati”.
Mercoledì 16 dicembre
“Sono allegro, ma non quanto dovrei. Oggi ho comprato le scarpe: ho speso £ 238”.
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