Appello della Provincia «Una sede in affitto per il liceo Petrocchi»
Il presidente Vanni: possiamo aspettare solo fino a giugno Accordo col Comune per la soluzione a lungo termine
PISTOIA. «A questo punto lancio un appello ai pistoiesi: qualcuno offra degli spazi per i ragazzi del liceo artistico Petrocchi, altrimenti l’unica soluzione possibile nell’immediato è quella dei doppi turni».
È un fiume in piena Rinaldo Vanni, presidente della Provincia di Pistoia, che lancia l’ultimo appello per una situazione che non sembra riuscire a trovare una soluzione a breve termine. A ottobre infatti i ragazzi del liceo artistico Petrocchi di Pistoia, circa 180, ospiti della succursale cosiddetta “Bolognini”, dovranno lasciare l’edificio in via del Bottaccio per finita locazione, dato che i proprietari avevano già deciso da tempo di utilizzare l’immobile per altre finalità. E c’è il problema di trovare nuovi spazi.
«La Provincia non ha risorse, non riuscirà a fare nemmeno il bilancio, non vedo come sia possibile trovare una soluzione se non quella dei doppi turni - continua Vanni- noi abbiamo solo 30mila euro con i quali poter pagare un affitto. Se entro la fine del mese non ci sarà alcuna proposta per la concessione di qualche edificio, dovrò dare comunicazione ufficiale alla scuola perché i ragazzi devono sapere dove e come faranno lezione a settembre».
Questo per l’immediato. Soddisfazione invece per l’accordo tra Provincia e Comune, per la costruzione di un edificio nuovo sul viale Adua,tra il Fedi-Fermi e il parcheggio di Pistoia Ovest, per risolvere i problemi di capienza del liceo artistico nel medio periodo.
«Dopo un primo diniego da parte dell’amministrazione Tomasi – spiega Vanni – l’accordo si è trovato, anche se ci vorrà del tempo prima che il progetto possa essere realizzato. Il risultato non era scontato, visto il no all’inizio del Comune, ma oggi finalmente abbiamo raggiunto un accordo e di questo siamo contenti e soddisfatti, un grosso passo avanti è stato fatto. Ma ci vorrà del tempo, tra progetto e finanziamenti, abbiamo anche chiesto un aiuto alla fondazione Caripit».
Ciò che preoccupa adesso, però, è la fase intermedia, cioè dove andranno i ragazzi della succursale a settembre.
«Non siamo mai stati con le mani in mano - continua Vanni- abbiamo cercato tanti immobili ma nessuno idoneo. L’unica soluzione rimasta è quella dei doppi turni: una soluzione da scongiurare, ma visti i tempi e la mancanza di risorse, mi sembra l’unica possibile».
Appare più ottimista invece Marzia Niccoli, sindaco di Massa e Cozzile e assessore alla Provincia di Pistoia con delega all’edilizia scolastica. «Ci sono varie opzioni che stiamo valutando per una soluzione a breve termine - il suo commento laconico - non posso dare indicazioni precise per il momento e non posso esprimermi su qualcosa che è ancora in fase di valutazione. Intanto c'è stato l'accordo con il Comune per una soluzione a lungo termine, cioè la costruzione di un nuovo edificio e questo è stato un groso passo avanti».
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