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Galleria Nazionale si arrangia da sé
L’area è privata e Il Comune non installa le telecamere. Menichini: pensiamo ad un’associazione
PISTOIA. In Largo Treviso, via Atto Vannucci e via della Repubblica. Non direttamente in Galleria, perché lì è proprietà privata e il Comune non può intervenire.
È sull’installazione di telecamere all’interno della Galleria Nazionale lo scoglio più difficile da superare nel confronto tra commercianti e giunta Tomasi. Con i primi che - spiega Massimo Menichini, titolare dell’omonimo negozio di strumenti musicali - stanno pensando di costituirsi in associazione. «Per prendere un po’ di suolo pubblico, allestire qualche iniziativa, e col ricavato comprare un paio di telecamere». È un’idea in fase embrionale. Quando fu chiesta la disponibilità di tutti i condòmini a versare 20 euro per l’acquisto di due telecamere in diversi rifiutarono e non se ne fece di niente. Con un’associazione come punto di riferimento le cose potrebbero essere diverse ma intanto Menichini, il cui negozio, con 54 anni di attività alle spalle rappresenta un po’ l’anima della Galleria, lancia un appello al Comune.
«Perché intanto l’ente locale non le installa e poi ce le dà in gestione? Lo chiedo a nome di tutti i residenti e negozianti. Do il nulla osta - sorride - Siamo tutte persone perbene. I commercianti cercano di mantenere il decoro. Ogni mattina spazziamo, abbiamo comprato cestini, sistemandoli davanti ai nostri negozi perché, ci è stato ripetuto, il Comune non poteva acquistarli essendo suolo privato».
Non vuole descrivere la Galleria Nazionale come “il Bronx pistoiese”, Menichini. «Ma non esageriamo, attenti con l’uso delle parole. Lo consiglio sempre anche ai miei colleghi».
Quel che è certo è che in Galleria Nazionale le chiamate alle forze dell’ordine per risse tra giovani disagiati (magari iniziate nel vicino giardino di San Giovanni) sono state frequenti. «Le cose sono migliorate - afferma Luca Davagni, che abita in via della Repubblica ed è nel coordinamento comunale di Fratelli d’Italia - Come richiesto, negli ultimi mesi i passaggi di Municipale, carabinieri e polizia nelle fasce orarie critiche sono aumentati. Il Comune ha installato tre telecamere: una in via Atto Vannucci, una in Largo Treviso e una in via della Repubblica, all’altezza dell’uscita del parcheggio Lingottino».
Ad arginare la sosta selvaggia in piazzetta hanno provveduto le piante donate a Natale dai vivaisti. «Per quanto riguarda l’illuminazione sono venuti i tecnici comunali. I sensori crepuscolari possono essere regolati in maniera più efficace. Si accendono troppo tardi».
E lo spaccio? Nei punti bui, non illuminati, non sorvegliati, in determinate ore è ancora possibile. «Per quello che ci compete noi possiamo fare la nostra parte vigilando e segnalando - sostiene Menichini - Per garantire sicurezza e vivibilità non ci vorrebbe molto: qualche telecamera in più e una migliore illuminazione».
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