Il Tirreno

Pistoia

Le indagini partono dal telefonino 

Contatto con la polizia con Youpol

di Giuseppe Boi
Contatto con la polizia con Youpol

Attiva l’app che consente ai cittadini di segnalare bullismo e spaccio

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PISTOIA. Un messaggino e una foto, tutti rigorosamente geolocalizzati, per segnalare i casi di spaccio e bullismo in città di cui si è testimoni diretti o di cui si è vittima e con la possibilità di restare nell’anonimato. Un’opportunità soprattutto per i più giovani, ma a disposizione di chiunque abbia uno smartphone. Il tutto grazie a YouPol, l’applicazione per telefonini della polizia attiva da qualche giorno a Pistoia e presentata ieri alla stampa dal questore vicario Gianpaolo Patruno e dal dirigente della squadra volante della questura Duccio Ciappelli. Uno strumento che ha già consentito di aprire una pista investigativa grazie a una segnalazione arrivata qualche giorno fa dalla provincia.

La nuova app della Polizia di Stato è disponibile su Apple e Play Store e consente di inviare segnalazioni dirette e in tempo reale alla sala operativa della questura. Per ora è pensata per la lotta al bullismo e allo spaccio, ma si possono segnalare anche altri reati.

«Nell’app si apre una schermata in cui il cittadino può inserire un messaggio seguendo il colore rosso o blu a seconda che si tratti di un episodio di bullismo o di spaccio, e allegando foto e video – spiega Ciappelli –. La segnalazione viene ricevuta dalla sala operativa della questura, che, attraverso la georeferenziazione, visualizza su una mappa la località della segnalazione».

Tutto però ruota intorno all’anonimato. «Che vuole restare anonimo non viene individuato – assicura il dirigente della volante –. A quel punto, si deciderà se inviare una pattuglia nell’immediato o, in caso di situazioni più complesse avviare un indagine che coinvolga la squadra mobile». La polizia può però sempre “bannare” chi usa l’app per segnalazioni fasulle.

«Prima c’erano gli esposti anonimi e oggi c’è il web – spiega il questore vicario Patruno –. L’obiettivo è dare uno strumento di difesa in più alle fasce deboli, soprattutto giovani vittime di bullismo, o per segnalare lo spaccio di droga nei quartieri. La segnalazione dà il via alle verifiche che, dopo le opportune verifiche, possono dar via all’attività di indagine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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