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Commercio Pistoia: «Una Notte Bianca su misura per la Sala»

Commercio Pistoia: «Una Notte Bianca su misura per la Sala»

Dopo le proteste da via degli Orafi, la polemica s’infiamma attorno all’iniziativa del Centro commerciale naturale

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PISTOIA.. Non si placano le polemiche tra i commercianti del centro storico per la Notte bianca in programma sabato prossimo (19 maggio), quando in città ci saranno eventi e negozi aperti fino alle 24. Dopo la lettera (pubblicata sul “Tirreno” di ieri) in cui una ventina di esercenti di via degli Orafi protestavano contro il Centro commerciale naturale, organizzatore dell’iniziativa, sostenendo di esserne venuti a conoscenza solamente negli ultimi giorni, ad intervenire duramente sulla questione è stata, nel tardo pomeriggio di ieri, l'associazione Commercio Pistoia.

Una nota molto dura nei confronti del Centro commerciale naturale, accusato senza mezzi termini di aver messo in piedi non una iniziativa a beneficio di tutti , ma una “Notte Bianca dei ristoranti della Sala".

"Premesso – si legge nel comunicato – che nemmeno la nostra associazione di commercianti del centro storico è stata minimamente coinvolta, rendendo poco probabile l’adesione dei commercianti associati, non rimane che una conclusione: in realtà il Ccn (Centro commerciale naturale, ndr) a trazione Sala ha inteso con il suo presidente Francesco Becagli (ristoratore), ancora una volta organizzare la "Notte Bianca dei ristoranti della Sala". Dopo avere anche duramente contestato la gestione precedente del Ccn, si conferma che al peggio non c’è limite”.

Pesante, dunque, l’accusa al Centro commerciale da parte dei membri di Commercio Pistoia. Ricordiamo che quest’ultima è una associazione nata tra il 2012 e il 2013 e costituita dai commercianti che erano dichiaratamente contrari all’accordo raggiunto da Comune e Confcommercio sulle regole della Ztl 0-24. I rapporti tra Commercio Pistoia e Ccn (dove Confcommercio ha molto peso) hanno poi avuto alti e bassi in questi anni, ma spesso hanno finito con lo scontrarsi.

“Eppure – continua Commercio Pistoia – avevamo dato credito a Becagli. Becagli e Confcommercio non capiscono che nemmeno una piazza, pure bella e storica, può funzionare se non funziona la città e soprattutto il centro storico intero, e nemmeno i ristoranti funzionano se la città non è attrattiva nel suo complesso con i suoi negozi. Il Ccn se la canta e se la suona. Poi diranno, stile Confcommercio, che la serata ha avuto successo intervistando qualche amico. Chissà che non ci siano, come a Toscana in Bocca, 50.000 presenze. Lo speriamo senza, però, nascondere dubbi”.

“Stiamo dicendo queste cose da tempo e inutilmente - si conclude la nota di Commercio Pistoia - ma troveremo un modo per essere più espliciti proprio nelle prossime settimane. Per concludere facciamo notare che le poche iniziative previste in alcune strade del centro termineranno alle 20, per cui sembra evidentemente strumentale l’uso della parola “shopping” da parte del Ccn del presidente Becagli nel pubblicizzare l’iniziativa che evidentemente mira a riempire solo i ristoranti”.

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