Il Tirreno

Pistoia

Ferisce a sprangate il vicino arrestato per tentato omicidio

Ferisce a sprangate il vicino arrestato per tentato omicidio

Drammatico episodio ieri mattina a Campo Tizzoro, la vittima soccorsa in strada Il feritore è un albanese di 22 anni: è stato lui stesso ad avvertire i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPO TIZZORO. Erano circa le 9 di domenica mattina quando la gente che passava lungo via Luigi Orlando, davanti ai locali delle Poste, ha visto un uomo di colore camminare barcollando, grondante di sangue, tenendosi con una mano la fronte ferita, da cui sgorgava molto sangue. Si è accasciato al suolo chiedendo aiuto. Sono accorse alcune persone che hanno cercato di soccorrerlo mettendo un fazzoletto sulla grossa ferita che il giovane aveva nella parte centrale del cranio, subito sopra la fronte.

Un militare lì di passaggio ha provveduto a chiamare il 118 e i carabinieri. In brevissimo tempo sono giunti sul posto sia l’autoambulanza della Pubblica Assistenza di Maresca, sia l’automedica dell’ospedale Pacini di San Marcello e i carabinieri di Campo Tizzoro e San Marcello. Prestati al malcapitato i necessari soccorsi medici, è stato trasportato dall’autoambulanza all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove è stato curato per ferite guaribili in 15 giorni e quindi dimesso. Intanto i carabinieri, appena arrivati, hanno fermato un operaio albanese di 22 anni, che li stava attendendo: era stato lui stesso, poco prima, a telefonare al 112 dicendo di aver avuto una lite con un vicino di casa. Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale per medicare le sue ferite, ma i carabinieri l’hanno poi arrestato, e con un’accusa pesante: tentato omicidio dell’uomo ferito, 37enne di nazionalità senegalese.

I due sono vicini di casa, visto che abitano in un piccolo condominio in via delle Pompe, l’albanese al piano superiore rispetto al senegalese. Secondo quanto hanno potuto ricostruire i carabinieri, tra i due extracomunitari c’erano stati in passato vari screzi e reciproche accuse di comportamenti poco civili: rumori, sporcizia, cattivi odori.

Ieri mattina l’ennesima lite, iniziata nel cortile condominiale e proseguita poi nell’appartamento del senegalese. È qui che l’ aggressore, munitosi di un paletto di ferro di una recinzione sradicato dal bordo della via antistante il condominio, ha colpito alla testa l’africano provocandogli una profonda ferita. Quindi è tornato nel suo alloggio e ha chiamato i carabinieri, attendendo poi il loro arrivo.

I militari hanno sequestrato il paletto di metallo, interrogato alcuni testimoni e, d’intesa con la procura, hanno proceduto all’arresto del 22enne, che è finito nel carcere di Santa Caterina. (s.r.-f.cl.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera