Il Tirreno

Pistoia

in tribunale

Maxi-ammanco in Comunità montana: chiesti 9 anni di carcere

di Massimo Donati
Maxi-ammanco in Comunità montana: chiesti 9 anni di carcere

Il pm: «Sichi si è appropriato con astuzia di 1.143.000 euro». Le parti civili: «Risarcisca i danni a Comuni e Provincia»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Nove anni di reclusione. Una pena pesante quella che, venerdì 4 maggio, al termine della sua requisitoria, il pubblico ministero ha chiesto nei confronti di Giuliano Sichi, l’ex economo della disciolta Comunità sotto processo per peculato e falsità ideologica in atti pubblici in relazione al famigerato ammanco milionario nei conti dell’ente. Un’appropriazione di soldi pubblici portata avanti negli anni, secondo il pm Luigi Boccia, con astuzia e con varie modalità, tutte provate – ha sostenuto – dagli elementi raccolti dalla Guardia di finanza nel corso delle indagini.

A Sichi viene contestato il reato di peculato per aver sottratto dalla casse della Comunità montana «almeno» 1.143.000 euro nell’arco di dieci anni, dal 2001 al 2011, nell’esercizio delle sue funzioni, “operando artifizi contabili, ovvero falsi documentali di vario tipo, in modo da stornare contabilmente le cifre delle somme di cui di volta in volta si appropriava. Ed è appunto in riferimento a tali falsi che il pm gli ha contestato anche due accuse di falsità ideologica.

La prima riguarda la formazione di mandati di pagamento per 374.000 euro in cui, sempre dal 2001 al 2011, avrebbe attestato “falsamente sia la causale che l’imputazione nel relativo capitolo di bilancio, indicata arbitrariamente al fine di porre in essere gli artifizi contabili necessari per nascondere le illecite appropriazioni operate, mentre in realtà le relative somme incassate dal Sichi non venivano utilizzate per le finalità richieste”.

La seconda accusa riguarda invece l’aver “attestato falsamente, nel parere di regolarità contabile, in occasione dell’approvazione del conto consuntivo dell’ente per gli anni dal 2001 al 2009, la regolarità contabile di tali conti, pur essendo consapevole di essersi appropriato illecitamente delle somme contestate”.

Iin base alla ricostruzione fatta dalle Fiamme gialle le appropriazioni ammonterebbero ad almeno 1.143.000 euro. Nello specifico, 339.000 euro sarebbero stati intascati dal Sichi grazie ai mandati di pagamento; 428.000 dai ricavi derivanti dalla vendita della legna da ardere; 199.000 dai rimborsi Inps per gli anni 2006-2008; 12.000 dai rimborsi Inail dal 2007 al 2011; 129.000 attraverso altre modalità.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.16796039:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2018/05/05/news/soldi-e-documenti-ci-sono-la-procura-non-li-ha-cercati-1.16796039]]

Le parti civili. Alla richiesta di condanna si sono associati anche gli avvocati di parte civile.
L’avvocato Andrea Ferrini, che rappresenta la Provincia di Pistoia, ha chiesto inoltre un risarcimento danni di 276.000 euro: 100.000 per il danno d’immagine patito dall’ente – a causa del comportamento di Sichi in quanto dipendente pubblico – e 76.000 per quello patrimoniale. A rappresentare i Comuni di Abetone, Cutigliano e Piteglio (ora disciolti) e quello di Marliana, l’avvocato Vito Di Berardino. Anche lui ha chiesto il risarcimento del danno all’immagine causato dal clamore suscitato dal caso ammanco: 250.000 euro per ciascun Comune. Partici civili, anche i Comuni di San Marcello e Sambuca pistoiese, rappresentanti dall’avvocato Giovanni Sarteschi, che ha spiegato come lo scandalo della Comunità montana, in quanto espressione dei singoli Comuni, abbia danneggiato l’immagine di questi ultimi «destinatari delle proteste di centinaia di cittadini che si sono riuniti anche in un comitato». Richiesta, 600.000 euro per San Marcello e 150.000 per Sambuca. Anche la Regione è parte civile: l’avvocato Nicola Gentini ha chiesto un risarcimento di 21.000 euro.

La sentenza è prevista per martedì 8 maggio.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web