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Pistoia

la difesa 

«Soldi e documenti ci sono la procura non li ha cercati»

«Soldi e documenti ci sono la procura non li ha cercati»

PISTOIA. Nessuna prova che quei soldi siano finiti nelle tasche del suo assistito. Anzi. È stata lei stessa a produrre i documenti che provano l’esatto contrario. Ad iniziare dai mandati di pagamento...

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PISTOIA. Nessuna prova che quei soldi siano finiti nelle tasche del suo assistito. Anzi. È stata lei stessa a produrre i documenti che provano l’esatto contrario. Ad iniziare dai mandati di pagamento che la procura si sarebbe limitata a cercare e a non trovare negli archivi della Comunità montana e che lei ha poi rintracciato in quelli della Regione. «Al termine di questo processo la montagna ha partorito un topolino, ma piccolo piccolo» ha detto nel corso della propria arringa l’avvocata Pamela Bonaiuti, difensore di Giuliano Sichi.

Un processo in cui la procura ha applicato le regole del diritto tributario, ha sostenuto. In cui sta al contribuente fornire la prova di non aver commesso l’illecito. «Ma qui siamo in un processo penale. Perché quei mandati non sono stati cercati in Regione. Io li ho trovati e li ho prodotti».

E anche per la legna da ardere, ha spiegato, sarebbe follia ritenere che in dieci anni non sia mai stata rilasciata alcuna fattura ad aziende che quelle fatture le scaricano. «Le fatture ci sono, le ho prodotte, tutte. Fatto sta che la Corte dei conti - ha aggiunto, riferendosi al processo contabile patito da Sichi - ha ritenuto che tutti gli incassi derivanti dalla vendita della legna da ardere sono stati versati correttamente».

Così come i documenti, gli inquirenti non hanno neppure cercato i soldi “spariti”. «Perché non hanno controlato in Banca d’Italia. I soldi sono tutti lì».

In premessa, una contestazione per quanto riguarda le parti civili, precisamente la costituzione dei Comuni di San Marcello, Cutigliano, Abetone e Piteglio: «Che oggi non esistono più a causa delle fusioni – ha spiegato l’avvocata – A chi andrebbe l’eventuale risarcimento. All’unione dei Comuni? Ma non c’è stata alcuna delibera da parte del presidente. Dov’è la volontà di continuare ad essere parte civile»? E per questo ha chiesto l’estromissione dal processo di quattro disciolti enti. (m.d.)

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