Il presidio
Daspo urbano anche fuori dalla Ztl
Una mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia per estendere le norme sul decoro
PISTOIA. Contrastare fenomeni di degrado, accattonaggio molesto, vendite abusive, e qualsiasi atteggiamento non conformi alla pubblica decenza e alla sicurezza. Con queste finalità nasce la mozione “Disposizioni per la sicurezza urbana nel Comune di Pistoia - Daspo urbano” fortemente voluta dai consiglieri comunali del gruppo Fratelli d’Italia Gabriele Sgueglia, Francesca Capecchi, Lorenzo Galligani, Emanuela Checcucci, Francesco Pelagalli, Elena Bardelli, Daniele Vannelli e Jessica Sicari.
«Io e Francesca in particolare abbiamo pensato a questa mozione dopo che nel regolamento del comparto Sala era stata inserita la possibilità di usufruire di questa norma contenuta nel decreto Minniti», spiega Sgueglia.
Nello specifico con la mozione i consiglieri di maggioranza chiedono a sindaco e giunta di apporre modifiche al regolamento di “Convivenza civile” approvato nel 2011 e, in particolare, di intervenire in materia di decoro urbano e sicurezza con l’adozione della normativa del decreto Minniti – si legge nella mozione – meglio conosciuta come “Daspo Urbano” ed estenderlo in luoghi come piazza San Francesco, viale Adua, via Carratica, piazza dei Servi, piazza Garibaldi, piazza della Resistenza, piazza San Lorenzo, piazza San Bartolomeo, piazza del Carmine, piazza Giuseppe Civinini, Giardini di San Giovanni, piazza San Domenico. A questi si aggiungono tutti i complessi monumentali, musei, parcheggi, plessi scolastici, ospedali, centri ed istituti di cura, parchi e giardini comunali, stazioni ferroviarie, terminal di autobus e le rispettive pertinenze.
Nella mozione si chiede poi di proibire, tramite un puntuale controllo della polizia municipale, il commercio ambulante o lo stazionamento, salvo specifiche deroghe comunali, in parcheggi pubblici, ospedali, plessi scolastici, attività commerciali e in tutte le pertinenze e luoghi adiacenti.
«Vogliamo dare un segnale forte alla città di lotta al degrado e prevenzione nei confronti di decoro e sicurezza urbana in quei luoghi maggiormente frequentati da bambini, anziani e stranieri e in cui, purtroppo, si verificano sempre più spesso fenomeni di degrado – le parole di Francesca Capecchi – questo prevede una sinergia tra amministrazione e polizia municipale».
«Non crediamo possa essere la soluzione per tutti i problemi – continua Sgueglia – ma è comunque un segnalegrazie anche ad un confronto con il comandante della municipale Sergio Bedessi che ci ha dato importanti indirizzi per la mozione». Negli attegggiameti non conformi alla pubblica decenza rientrano anche le scritte sui muri, ad esempio, o chi urina in luoghi pubblici.
«Sarà la municipale, in caso di comportamenti non conformi, a dare l’ordine di allontanamento di 48 ore – spiegano i consiglieri – in caso di recidiva si aggiungerà la segnalazione al questore e, in base anche alla gravità del fatto, ci sarà l’intervento delle forze dell’ordine con eventuale allontanamento parziale o totale dalla città, sempre stabilito dal questore, da 6 mesi a due anni».
Alessandra Tuci
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