Il Tirreno

Pistoia

Confronto in aula sull’iniezione mortale

Confronto in aula sull’iniezione mortale

Giostra dell’Orso, nella prossima udienza sarà chiamato a deporre anche il sindaco Tomasi

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PISTOIA. Chi fece quella iniezione mortale? Dopo le testimonianze che si sono susseguiti, non è più così certo che sia stato uno dei veterinari che siede sul banco degli imputati. Per questo, la prossima udienza del processo per la tragica Giostra dell’Orso del 2014, nel corso della quale due cavalli infortunati vennero abbattuti, sarà teatro di un confronto fra due testi che potrebbe portare a una nuova verità.

E quella del 30 maggio prossimo sarà anche l’udienza in cui sarà presente il sindaco Alessandro Tomasi, chiamato a deporre dallo stesso giudice Jacqueline Magi, affinché chiarisca il perché il Comune, per l’edizione 2017, scelse non più la Fitetrec Ante (Federazione italiana turismo equestre) per patrocinare la manifestazione ma la Fise (Federazione italiana sport equestri).

Tornando al confronto sull’eutanasia praticata a Golden Storming senza una preventuiva sedazione, da una parte sarà chiamato a confermare la sua deposizione Nicola Biagini, allora rappresentante della Fitetrec alla Giostra 2014: «Mi ricordo che c’era un veterinario della commissione, Alessandro Spadari, che cercava di fargli l’iniezione – aveva detto il 17 ottobre scorso – Ma il cavallo non stava fermo, non riuscivano a reggerlo. A un certo punto è arrivato il veterinario di uno dei quattro rioni: “Fatti in là”, gli ha detto, e l’iniezione gliel’ha fatta lui. Non era uno dei veterinari imputati. Non ricordo il nome, era straniero...».

Quest’ultimo era Jetnor Troka, veterinario del Leon D’Oro. Che chiamato sul banco dei testimoni il 28 febbraio successivo aveva negato tutto: non si ricordava quasi nulla di quella Giostra e comunque quell’iniezione lui non l’aveva fatta.

Sul banco degli imputati, per il reato di maltrattamento di animali, siedono oggi sei persone: i tre veterinari che componevano la commissione impegnata quella sera in piazza; la proprietaria, il preparatore e il fantino di uno dei due cavalli. I primi tre per la soppressione di Golden Storming senza sedazione, gli altri tre (più il presidente della commissione veterinaria) per aver consentito che alla gara partecipasse Oracle Force, che aveva una circonferenza degli stinchi anteriori di soli 16,5 centimetri, a fronte del minimo di 18 previsto dal regolamento. (m.d.)

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