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Pistoia

Violenze e abbandoni c’è un nuovo servizio

Violenze e abbandoni c’è un nuovo servizio

Da febbraio nell’area pistoiese è in funzione il Seus Sono già venti gli interventi effettuati fino ad oggi

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PISTOIA. Sono già venti gli interventi effettuati fino ad oggi nell’area pistoiese dal Servizio di Emergenza/Urgenza Sociale (Seus) della Società della salute pistoiese. Un pronto intervento di assistenza sociale che interviene in situazioni di particolari fragilità, come maltrattamenti, abusi, abbandoni. Il progetto, che è partito a febbraio e in una prima fase ha visto la collaborazione dei servizi sociali e delle amministrazioni comunali, dal 27 aprile è stato esteso ai Pronto soccorso e alle Forze dell'ordine.

Il suo funzionamento è stato illustrato ieri dai responsabili del servizio nel corso di una riunione operativa, all'ospedale San Jacopo di Pistoia, alla presenza del prefetto Angelo Ciuni, con i massimi vertici provinciali delle forze dell'ordine: carabinieri, polizia, polizia municipale, Guardia di finanza e vigili del fuoco.

Il Seus è un progetto regionale sperimentale, attivo 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, che coinvolge sette zone dell'Asl Toscana Centro e che avrà durata fino alla fine del 2018. Il servizio è gestito, grazie all'istituzione di un apposito numero verde, da una Centrale operativa che valuta tutte le segnalazioni che arrivano da diversi soggetti (Servizi sociali, Pronto soccorso, Comuni, forze dell'ordine) e attiva, se necessario, l'unità territoriale emergenza sociale. Così le emergenze sono gestite in tempi strettissimi, dalla rete di assistenti sociali del territorio; chiusa l'emergenza i casi passano in carico ai servizi sociali. Il Seus è uno strumento parallelo e di supporto ai servizi sociali territoriali ordinari, che può riguardare casi già in carico ma anche far emergere criticità non conosciute.

Gli ambiti di intervento del Progetto Seus sono situazioni di urgenza ed emergenza sociale ad alta criticità. In particolare in casi di violenza su persone fragili, soprattutto donne e minori, maltrattamenti, abusi sessuali, abbandono di minori e persone non autosufficienti o disabili, in assenza, anche temporanea, di reti familiari o amici, fino alle emergenze climatiche e alle calamità naturali.

«Con l'attivazione del Progetto Seus, la Società della salute pistoiese mette in campo un importante strumento di intervento che va ad aggiungersi ai servizi sociali territoriali ordinari presenti sul territorio – spiega Anna Maria Celesti, presidente della Sds pistoiese - si tratta di un servizio che conferma la volontà di fornire un'ampia gamma di risposte ai soggetti più fragili della società, in particolare nei casi di violenza, maltrattamento e abbandono».



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