Il Tirreno

Pistoia

il dibattito 

L’allarme dei consiglieri Pd e la lettera alla Regione

PISTOIA. Poco prima che venisse pubblicata la delibera di Morello Marchese che bussa ai privati per ottenere esami e visite aggiuntivi, la Società della salute di Pistoia aveva toccato lo scottante...

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PISTOIA. Poco prima che venisse pubblicata la delibera di Morello Marchese che bussa ai privati per ottenere esami e visite aggiuntivi, la Società della salute di Pistoia aveva toccato lo scottante tema. E nell’assemblea dell’istituzione, che vede presenti tutti i Comuni della provincia, era stato deciso di chiedere un incontro all’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e al direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, proprio “per affrontare – così si esprimeva il comunicato stampa – i principali problemi in materia sanitaria e sociosanitaria della nostra area (quella pistoiese, ndr) con particolare attenzione alle liste di attesa, ai paventati tagli dei servizi e alla situazione del bilancio”.

A Pistoia l’ultima tornata dell’eterno dibattito sulla lunghezza eccessiva delle liste di attesa sanitarie è partita a metà febbraio, da una mozione dei due consiglieri comunali Pd Carla Breschi e Mario Tuci, che avevano descritto una situazione “incresciosa” per quanto riguarda le attese di cinque esami medici: colonscopie, gastroscopie, visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi, ecografie mammarie e tac con contrasto. Cifre che l’Asl aveva subito smentito.

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