Il presidio
Grave bimba investita da un’auto pirata
La piccola, di un anno e mezzo, è ricoverata in prognosi riservata. Appello dei carabinieri: si cerca una station-wagon blu
QUARRATA. Era insieme alla mamma e al babbo, tenuta per mano proprio davanti al cancello di casa, quando l’auto è arrivata a tutta velocità per quella stretta strada piena di buche che si snoda fra i vivai della Piana. La piccola – un anno e mezzo appena – è stata soltanto sfiorata dal paraurti della station-wagon, ma l’impatto è stato sufficiente a farle compiere un giro su se stessa e a scaraventarla sull’asfalto. Con una gamba ferita e fratturata e varie lesioni interne. Sotto gli occhi dei genitori, mentre il conducente dell’auto – di colore blu scuro – continuava la sua corsa verso Pistoia, forse senza neppure essersi reso conto di ciò che era accaduto.
Erano all’incirca le 11,30 di domenica mattina. Teatro del grave incidente, via Vecchia Fiorentina 1° Tronco. Adesso la bambina si trova ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ha subito la frattura del femore, una contusione polmonare e una epatica. Secondo i medici però la sua vita non è in pericolo.
E mentre è in corso la caccia all’auto pirata, d’intesa con la procura della Repubblica di Pistoia, i carabinieri hanno deciso di diffondere un appello: «Chiunque fosse in grado di fornire informazioni al riguardo, è pregato di contattare il 112 oppure lo 0573-9721(comando provinciale di Pistoia) o lo 0573-72038 (Comando Stazione di Quarrata)».
Come detto, erano da poco passate le 11,30 di domenica quando la bambina è uscita di casa insieme ai genitori (di cui non pubblichiamo le generalità per garantire – come prevede la legge – l’anonimato della piccola). I tre si sono fermati in fondo al vialetto, proprio sul cancello che si affaccia sulla strada. Il padre ha suonato al vicino, suo amico da anni, per chiedergli se voleva andare con loro a piedi a prendere un caffè al vicino circolo.
«Gli ho risposto di no, era quasi mezzogiorno, fra un po’ era l’ora di pranzo – racconta l’amico, che si era affacciato sulla soglia – Nel frattempo ho visto quest’auto blu sfrecciare proprio qui davanti, rasente rasente al cancello. Una frazione di secondo. Non ho sentito nessun botto, e non ho visto quello che è successo perché avevo la visuale coperta dalla mia auto in sosta. L’ho capito dalle urla dei genitori e poi me lo ha spiegato il babbo: sicuramente l’auto ha toccato la bambina e con la velocità l’ha rigirata. Aveva un buco sulla gamba, perdeva sangue... L’hanno messa in macchina e sono corsi all’ospedale».
Sconvolti, i genitori hanno portato la piccola all’ospedale di Prato, dove abitavano fino alla scorsa estate, prima di trasferirsi a Quarrata. Ed è da lì che è partita la prima segnalazione ai carabinieri, da parte del personale sanitario. Quindi, il trasferimento al Meyer di Firenze.
Proprio per questi repentini spostamenti, i carabinieri sono riusciti a mettersi in contatto con i genitori solo dopo qualche ora, dando comunque subito il via alle ricerche della station-wagon blu che aveva investito la bambina. Poi nel pomeriggio, lasciato l’ospedale pediatrico, il padre ha raggiunto la Stazione dei carabinieri di Quarrata per sporgere denuncia e fornire i particolari di ciò che era avvenuto.
«Quell’auto l’avevano vista sfrecciare a forte velocità anche davanti al bar, prima che arrivasse qui – racconta ancora il vicino di casa – Una piccola tragedia. Speriamo che vada tutto bene».
I militari dell’Arma, oltre a cercare eventuali testimoni, persone che a quell’ora abbiano visto la station-wagon correre lungo la via Vecchia Fiorentina in direzione di Pistoia, stanno verificando la presenza di telecamere di sorveglianza private lungo la strada, che possano aver registrato il passaggio dell’auto. (m.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
