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Solidarietà per l’azienda danneggiata da un fulmine

Solidarietà per l’azienda danneggiata da un fulmine

Emanuela Giannini (“I sapori di montagna”): «Siamo in ginocchio, ma non molliamo» E LetterAppenninica lancerà un appello durante la presentazione della Memoteca  

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SAN MARCELLO. L'azienda era ben avviata. Lavorazioni di prodotti esclusivamente locali, e una piccola rivendita attraverso un emporio nella propria abitazione. Una coppia di giovani che, pur di rimanere a vivere in montagna, scommette sul proprio futuro e si dà all’agricoltura. Poi ad inizio marzo un fulmine, durante un temporale, ferisce il sogno di una famiglia, entra nell'abitazione e brucia l'impianto elettrico. Un danno che si aggira sui ventimila euro, e mette in ginocchio l'attività agricola “I sapori di montagna”.

L’imprenditrice Emanuela Giannini, il marito Riccardo Nieddu e i due bambini, il maschio di 11 anni e la bambina di appena 15 mesi, non abitano più lì al momento. La famiglia si sta rimboccando le maniche per rialzarsi in piedi e proseguire l'attività. Un caso che ha toccato il “cuore” dell'associazione Letterappennica, presieduta da Federico Pagliai, che lancia una campagna di sensibilizzazione per aiutare questa famiglia durante la presentazione di domani pomeriggio del progetto “Memoteca” che si svolgerà alle 17,30 al ristorante “Il Cacciatore” di San Marcello.

«È dal 2009 - spiega Emanuela Giannini - che abbiamo deciso di scommettere sulla nostra montagna e aprire questa azienda agricola a Vizzaneta (borgo di Lizzano, ndr). Coltiviamo solo ed esclusivamente prodotti locali, lavorandoli per poi metterli in vendita. Ad esempio grani antichi, legumi e verdure che nascono in montagna. Prodotti che non sono tipici del territorio da noi non li trovate. All'interno dell'abitazione abbiamo creato un piccolo emporio -spiega Emanuela -ma durante il temporale dello scorso 7 marzo un fulmine è entrato ed ha fatto saltare l'impianto elettrico. Ci sono stati danni agli elettrodomestici. Diversi prodotti sono diventati invendibili. Un vero disastro per noi, che ci ha messi in ginocchio e ha causato un danno economico di circa 16mila euro. Abbiamo una piccola assicurazione - prosegue - ma non arriviamo a coprire le spese». Il consiglio di Letterappenninica si è reso sensibile a questa vicenda. «Domani -spiega Pagliai -nel corso della Memoteca, presenteremo anche un'attività a sostegno di questa famiglia, perché è giusto essere vicini a persone che credono nel territorio e invece di abbandonarlo rimangono e creano una propria attività. L'associazione è stata sensibile alle popolazioni terremotate ma ora volge lo sguardo anche a casa propria».

Nell'incontro di domani sarà presentato anche il progetto “Memoteca, della Montagna Pistoiese” voluto da Leonardo Nesti, giornalista Ansa ed ex collaboratore del nostro giornale: «La Memoteca ha l'obiettivo -scrive Nesti sul suo profilo facebook- di salvare e condividere l'immenso patrimonio di cultura e tradizione orale che c'è sulla montagna pistoiese. Memoteca ha scelto di farlo guardando con speranza al futuro, senza essere spaventata, ma anzi facendosi forte, delle nuove tecnologie, delle contaminazioni, dell'apertura al mondo e dell'incontro con gli altri, chiunque essi siano e da dovunque provengano». Domani il progetto sarà presentato a San Marcello e lunedì a Firenze. Per il momento è solo online ma presto sarà individuata anche una sede.

Carlo Bardini

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