Il presidio
Giani: «Che emozione tornare al Mascagni»
POPIGLIO. «Tornare a recitare al teatro Mascagni di Popiglio dove ho mosso i primi passi ed inoltre con un lavoro teatrale scritto anche da me, è un'emozione particolare, davvero straordinaria».Federi...
POPIGLIO. «Tornare a recitare al teatro Mascagni di Popiglio dove ho mosso i primi passi ed inoltre con un lavoro teatrale scritto anche da me, è un'emozione particolare, davvero straordinaria».
Federico Giani, 33 anni originario di Cutigliano ormai è un attore teatrale famoso e tornare a calcare le scene nella sua montagna pistoiese gli dà un forte tuffo al cuore diverso che recitare su un palco di una grande città. E lo fa domani sera, per la stagione di prosa 2018 a Popiglio al Teatro Mascagni con la commedia “L'invenzione senza futuro, viaggio nel cinema in 60 minuti”. E la sua montagna gli risponde in maniera affettuosa, poiché è ormai da giorni che Giani e la sua compagnia teatrale “Compagnia Deidemoni” hanno fatto il tutto esaurito. Federico non è il bambino che da grande sogna di fare l'attore.
«Non ci avevo mai pensato a questa professione-ci racconta l'attore mentre è sul treno che da Genova lo porta nella sua montagna pistoiese-e tutto è nato grazie al professore Giampiero Cioni ed al suo laboratorio teatrale che faceva alla scuola sanmarcellina Calamandrei. Tra l'altro il primo anno non vi partecipai nemmeno. Poi l'anno successivo provai questa esperienza».
Da lì è cominciato tutto. Primi ruoli, prime recite in pubblico ed un talento che emergeva con forza. Una passione sempre più evidente ed una bravura e spontaneità che sottolineavano la differenza. Giampiero Cioni e la sua volontà nell'avvicinare gli studenti al teatro sono stai “gelotti” per Federico Giani.
«Alla fine dell'esame di stato-aggiunge Giani-il professor Cioni mi dette il bando per partecipare ai provini al Teatro Stabile di Genova. Mi avvicinò e mi disse: Non so cosa vorrai fare ora ma io ci proverei. Pensai che potevo farlo, poi eventualemnte avrei pensato a cercarmi un lavoro».
Ma per Federico Giani il lavoro coincideva con la passione, con il talento innato e quei provini li supererò tutti facendo poi i tre anni di scuola e diventando attore affermato. Prima una sua compagnia “Musicanti di Brema” assieme all'amico, sempre della montagna pistoiese Michele Pagliai, e adesso un'altra “Compagnia Deidemoni” in cui Giani ed altri sono anche autori. Federico ha partecipato anche alla pubblicità del Crodino ed una piccola parte nel film di Castellitto “La bellezza del somaro”.
Il lavoro di domani sera a Popiglio drammaturgia e regia Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Francesca Montanino, Mauro Parrinello. Premio E45 Napoli Fringe Festival, presentato con successo lo scorso anno anche a New York: una storia originale, raccontata con grazia, ironia e delicatezza che vuole essere, contaminando linguaggi artistici diversi, un romantico omaggio alla ‘settima arte’.
«L’intento-spiegano gli autori/interpreti-è creare vere e proprie fusioni tra le possibilità e i limiti del teatro e le caratteristiche proprie del cinema come strumento che più di ogni altro riesce a catturare e modificare l’immaginario collettivo su larga scala. Il nostro è un inno a chi osa, alla creatività, ai pochi che rischiano, anche inconsapevolmente, per modificare il proprio presente e il futuro. Confidando che la curiosità della scoperta sia sempre la vera, magica rivoluzione».
Carlo Bardini
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