Il Tirreno

Pistoia

L’ex Capitale della cultura continua ad attrarre turisti

di Valentina Vettori
L’ex Capitale della cultura continua ad attrarre turisti

Pistoia, fine settimana affollato di visitatori. E il Centro guide ha prenotazioni fino ad agosto

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PISTOIA. Armati di cartina, guide sotto braccio, macchina fotografica e telefonini alla mano, sono tante le famiglie e i gruppi di turisti che si incontrano in giro per il centro in questi giorni.

Nessun tonfo del turismo, come qualcuno poteva temere, dopo che si sono spenti i riflettori su Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017. Anzi. Il primo anno da ex regge bene il confronto con il 2017 e promette una stagione a gonfie vele, già da questo weekend di Pasqua, il primo della stagione primaverile, utile a monitorare il flusso turistico.

A rivelare i dati – almeno per quanto riguarda le prenotazioni di visite guidate per gruppi e individuali – è il Centro guide turistiche di Pistoia che, da questo fine settimana addirittura a settembre, registra prenotazioni in linea con lo stesso periodo del 2017. Dati che, forse, in pochi si sarebbero aspettati. Il Centro guide organizza a ritmo quotidiano visite guidate soprattutto nel centro storico, per far conoscere le ricchezze architettoniche e artistiche della città.

Ma l'onda lunga della Capitale italiana della cultura dà i suoi frutti, anche dopo che sulla città si sono spenti i riflettori. E in effetti, basta fare un giro per le vie del centro, per accorgersi che la città non è più quella di qualche anno fa. Il via vai di persone, turisti italiani e stranieri, è continuo anche all'ufficio Informazioni e accoglienza turistica in piazza del Duomo. Punto privilegiato per monitorare l'andamento.

«Un cambio di passo eccezionale già dal 2016» spiega Angela Belli del Centro guide. Arrivato quando, nel gennaio di quell'anno, la città fu proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2017. E oggi le prenotazioni per le visite guidate volano. «Per il giorno di Pasquetta abbiamo sei gruppi con una media di quaranta persone ciascuno». Prenotazioni che si spingono fino a dopo l'estate.

A scegliere Pistoia sono soprattutto turisti dal nord Italia (in testa regioni come Veneto, Friuli, Lombardia e Liguria), mentre per quanto riguarda gli stranieri, le presenze più massicce sono quelle di tedeschi, olandesi, spagnoli e francesi.

I soggiorni vanno da un minimo di due notti fino a un massimo di quattro, ma molti – vista la scarsa offerta di strutture ricettive cittadine – scelgono la vicina Montecatini, soprattutto quando si tratta di gruppi numerosi. E una volta visitata Pistoia, la scelta di spostarsi appena fuori ricade sui borghi di Serravalle, Montecatini Alto, Castello di Buggiano e i centri della Svizzera Pesciatina.

Pistoia, finora, rientrava nei circuiti turistici della cosiddetta “Toscana minore”. Chi la visitava, lo faceva dopo aver visto tutte le altre. Oggi, invece, chi viene a Pistoia la sceglie appositamente. Forse anche grazie al fatto che, dopo la nomina a Capitale italiana della Cultura, in città sono aumentate le visite delle agenzie turistiche che, poi, inseriscono la città nei propri circuiti e guide. Insomma, quello che molti auspicavano – ovvero il fatto che il 2017 fosse solo l'inizio del lancio turistico della città – pare che stia funzionando.

Ora che Pistoia ha passato lo scettro a Palermo, però, bisogna puntare con maggiore forza sulla promozione e sul potenziamento dei servizi che, ancora, presentano lacune e carenze.

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