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Il Wwf vuole lo stop definitivo «Un’escalation preoccupante»
MONTALE. Immediate le reazioni del mondo politico e ambientalista dopo il blocco all’inceneritore nella notte tra giovedì e venerdì. A chiedere di fare luce sull’accaduto, nelle prime ore successive...
MONTALE. Immediate le reazioni del mondo politico e ambientalista dopo il blocco all’inceneritore nella notte tra giovedì e venerdì. A chiedere di fare luce sull’accaduto, nelle prime ore successive ai fatti, sono state le opposizioni di Agliana e Montale. Nella mattinata di venerdì il gruppo consiliare Agliana in Comune ha protocollato un’interrogazione per avere chiarimenti sulle cause e le conseguenze del fermo all’impianto, chiedendo, contemporaneamente, una commissione Ambiente con la partecipazione del gestore Ladurner, di Cis Spa e di Arpat.
Richiesta di convocazione della commissione Ambiente avanzata anche dal Movimento 5 Stelle di Agliana e, a Montale, dal gruppo Centrodestra Unito.
A invocare la chiusura dell’impianto in tempi brevi è il comitato Wwf di Pistoia e Prato, che in un comunicato parla di “escalation preoccupante”. «Ancora una volta – si legge nella nota firmata dal presidente Marco Beneforti – l’inceneritore di Montale, che già in passato ha convissuto con una serie importante di eventi critici, torna alla ribalta per un blocco notturno che ha destato paura e preoccupazione. Per fortuna sembra che vi sia stata soltanto fuoriuscita di vapore acqueo, ma questo, se da una parte attenua la portata dell’evento, di certo non diminuisce il senso di preoccupazione che ormai da anni pervade cittadini e ambiente circostante. Per questo motivo, come viene ormai richiesto da una maggioranza di soggetti, prima ci si avvia alla chiusura dell’impianto e meglio è per tutti. Ci chiediamo come sia possibile sostenere una cronologia così fitta di episodi critici, stante la storia non certo serena dell’impianto di via Tobagi. Proprio per il susseguirsi di eventi passati, ci dovrebbero essere controlli puntuali e sistematici. Per gestire questa nuova emergenza, auspichiamo, intanto, che l’impianto venga fermato finché non siano chiarite le cause che hanno portato al guasto dell’altra notte». (t.a.)
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