Il Tirreno

Pistoia

L’inceneritore si ferma, paura nella notte

di Tommaso Artioli
L’inceneritore si ferma, paura nella notte

La sirena di avviso, nuvole di vapore, abitazioni al buio: sono state ore di tensione. È giallo sul blackout elettrico

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MONTALE. Inceneritore di nuovo fermo a Montale, dopo lo stop seguito al blackout del 20 agosto scorso. Questa volta l'impianto di via Tobagi si è arrestato nella notte tra giovedì e venerdì, suscitando la preoccupazione dei residenti della zona. Allarmati ed impauriti soprattutto dal forte rumore emesso dal suono della sirena che annunciava il blocco dell'inceneritore e dal vapore in uscita da una valvola di sfogo. Una situazione di allarme che si è protratta per circa mezzora a cavallo della mezzanotte e sulle cui cause sono in corso verifiche.

"Problemi al ciclo vapore". Questo uno dei primi elementi comunicati dalla società che gestisce l'impianto, la Ladurner, nella mattinata di ieri a Cis spa (la società partecipata dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata che detiene la proprietà dell’inceneritore). Adesso Cis spa attende dal gestore una relazione completa sull'accaduto.

L'inceneritore si era fermato, come detto, intorno alla mezzanotte, apparentemente per la mancanza di corrente elettrica. Circostanza che ha innescato la procedura di sicurezza, che, però, sembra aver portato allo spegnimento dell'impianto in maniera molto repentina rispetto alla prassi prevista. Il gestore Ladurner, intanto, ha fatto sapere che durante l'arresto dall'impianto è stato emesso in atmosfera vapore acqueo (di qui il fischio udito da molti). Così, dalla notte tra giovedì e venerdì - quando in seguito all'evento sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri - l'inceneritore di via Tobagi è rimasto fermo e, per il momento, non sono ancora noti i tempi del possibile riavvio.

Nel pomeriggio una nota dell’Arpat conferma che “lo spegnimento improvviso dell'inceneritore sembra causato da un distacco della media tensione nella linea di Enel”. Il suo “successivo ma anomalo riavvio”, aggiunge l’Arpat, non dovrebbe aver dato luogo "ad emissioni significative" poiché "l'arresto dei ventilatori riduce quasi a zero la portata dei fumi". Sono comunque "state richieste le registrazioni dei dati di impianto e prelevati dei campioni di ceneri dai filtri del camino per ulteriori valutazioni che saranno fatte nei prossimi giorni", continua la nota dove si spiega che le "normali procedure" prevedono che i forni siano svuotati e venga eseguita "una pulizia straordinaria delle linee fumi prima del riavvio dell'impianto".

Ma in serata E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha rimesso in discussione la ricostruzione degli eventi che aveva tenuto banco per tutta la giornata. Precisando di “non aver avuto alcun distacco della linea di media tensione a Montale, ma solo un abbassamento di tensione di pochi secondi senza alcuna interruzione di energia elettrica”.

Il film della nottata. Il boato avvertito anche a grandi distanze, la sirena, il vapore che fuoriesce dalle valvole e la nube che si leva sopra l’inceneritore, mentre, oltre all’impianto, molte abitazioni del circondario sono senza corrente elettrica. Ce n’era di che preoccuparsi. Qualcuno, nonostante l’ora tarda, prende l'auto e raggiunge via Tobagi. I video girati con telefonini che riprendono i minuti successivi all'evento ben presto finiscono su Facebook, dove intanto divampa la discussione e si inseguono le ipotesi. A rendere più tesa l’artmosfera, ci sono i torrenti che si ingrossanoper la pioggia che cade da ore. Negli stessi minuti il sindaco di Agliana, Giacomo Mangoni, è in Comune per seguire l'evolversi della situazione dei corsi d'acqua. Raccolti i primi riscontri, Mangoni ha pubblicato un post su Facebook, spiegando che il rumore era "dipeso dall'entrata in funzione di una valvola di sfogo per il vapore acqueo".



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