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Pistoia

Omaggio ai poliziotti morti in servizio

Omaggio ai poliziotti morti in servizio

Inaugurata la via dedicata a chi ha dato la vita per la sicurezza e la democrazia

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PISTOIA. «L’elenco dei caduti e le circostanze in cui hanno perso la vita sottolineano quanto sia difficile il lavoro del poliziotto che nell’intraprendere il servizio quotidiano va sempre incontro ad una serie di imprevedibili rischi. E ai ragazzi delle scuole presenti oggi rivolgo un invito: quanto incontrate un poliziotto, fategli un sorriso, questo semplice gesto lo ripagherà per i sacrifici e le amarezze del servizio; e con questo piccolo atto testimonierete anche che il ricordo di chi ha dato la vita per il nostro Paese non appartiene alla polizia, alle istituzioni, alla politica, ma è patrimonio dell’intera comunità».

Così il questore di Pistoia Salvatore La Porta nel corso della cerimonia di inaugurzione della strada intitolata a tutti i caduti della Polizia di Stato della nostra provincia, che si trova di fianco al Polo della Sicurezza di via Pertini, dove hanno sede questura, prefettura e polizia stradale. Cerimonia che si è svolta ieri, 12 marzo, in occasione dell’anniversario della morte dell’assistente capo Oreste Bertoneri, ucciso nel 1987, all’età di 32 anni, durante una rapina ad una gioielleria nella centralissima via degli Orafi.

Oltre a lui, dal 1943 ad oggi nella provincia di Pistoia hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere altri poliziotti, tutti ricordati ieri in modo solenne: Giuseppe Bartolini, Leonardo Ronco, Luigi Marsella, Domenico Piccoli, Gino Colaianni, Carlo Reggioli, Nello Di Salvatore, Bruno Lucchesi, Luca Benincasa. I cui familiari erano presenti alla cerimonia.

Fra le autorità, il sindaco Alessandro Tomasi e il prefetto Angelo Ciuni.

«Un onore e una gioia – ha detto il sindaco – inaugurare questa via, fortemente voluta dalla precedente e da questa amministrazione, ma soprattutto dagli appartenenti alla polizia di Stato. Una strada vicino al Polo della Sicurezza che è un grandissimo traguardo per la nostra città, che guarda al futuro, così come questa via guarda al passato ricordando chi è caduto per difendere la democrazia e i più deboli».

A scoprire la targa artistica con il nome della via realizzata dallo scultore Nevio Di Marco, il nipotino di Oreste Bertoneri, mentre gli studenti della 1ª e 2ª A del Liceo musicale Forteguerri hanno cantato l’inno nazionale.

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