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Pistoia

Inceneritore non realizzato, Pistoia non pagherà i costi

L’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Pistoia, Gianna Risalit
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L’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Pistoia, Gianna Risalit

L’assessore Risaliti: «Le spese per Selvapiana non rientreranno nella Tari. Non accettiamo le decisioni prese dall’Ato Toscana centro»

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PISTOIA. I costi di progettazione del mai realizzato inceneritore di Selvapiana non ha inserito nel calcolo della tassa sui rifiuti per le utenze del Comune di Pistoia. L’amministrazione di Palazzo di Giano non ha infatti intenzione di includere nel piano finanziario Tari 2018 la quota parte di circa 146.000 euro indicata per Pistoia sul totale di 2,4 milioni di spese relative al progetto dell’impianto che sarebbe dovuto sorgere nel Comune di Rufina in provincia di Firenze. Una scelta di natura politica ma anche, spiega l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Pistoia, Gianna Risaliti, di opposizione «all’errore amministrativo della Regione Toscana di ripartire sulla tariffa che i cittadini pagano a fronte di un servizio i costi di qualcosa che non esiste».

«Non condividiamo la scelta politica – chiarisce Risaliti – ma nemmeno quella amministrativa. Riteniamo per questo che debba essere la Regione ad assumersi la responsabilità anche economica della situazione». Non è tanto una questione di cifre quanto di principio per Palazzo di Giano, visto che i poco più di 140 mila euro che l’Autorità d’ambito ha indicato come quota spettante a Pistoia andrebbero ad incidere pochissimo sulla Tari di ogni singola utenza. «Per noi è stato un fulmine a ciel sereno trovare questa voce nel piano finanziario della Tari – prosegue Risaliti – Non crediamo sia corretto imputare questi costi ai cittadini inserendoli in bolletta. Il problema è quello di accettare o meno in maniera supina qualsiasi cosa che proviene dall’Ato Toscana centro».

Una decisione ferma, che l’amministrazione del capoluogo è pronta a portare avanti anche di fronte a possibili contenziosi. «Al momento – assicura l’assessore – contestiamo la scelta di far pagare ai cittadini i costi di Selvapiana; se poi ci sarà un contenzioso che porterà ad un giudizio ci adegueremo».

Ma la vicenda per Risaliti non si esaurisce qui. Anzi, solleva tutta una serie di altri interrogativi. «Non oso pensare – sottolinea – cosa potrà accadere quando arriveremo a eliminare anche la previsione dell’inceneritore di Case Passerini; a quel punto chi pagherà? Al di là della non condivisione del progetto dell’impianto di Selvapiana e di come la Regione ha affrontato il problema, Pistoia si trova in ritardo nel pensare a nuove modalità di raccolta dei rifiuti. Nell’ultimo decennio non c’è stata nessuna riflessione su nuove modalità di gestione e smaltimento: all’interno dell’Ato si insiste sugli inceneritori. Sono molto preoccupata anche per quello che potrebbe essere il destino dell’impianto di Montale e sulla possibilità che in futuro possa essere deciso di ampliarlo».

Tommaso Artioli

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