Il Tirreno

Pistoia

contestato il piano neve di trenitalia 

«Prigionieri in una stazione senza servizi»

«Prigionieri in una stazione senza servizi»

PISTOIA. «Il piano neve delle Ferrovie? Una gestione disastrosa. Chi pagherà?». È la domanda contenuta in una lettera di protesta che un passeggero ha inviato all’assessore regionale ai Trasporti...

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Il piano neve delle Ferrovie? Una gestione disastrosa. Chi pagherà?». È la domanda contenuta in una lettera di protesta che un passeggero ha inviato all’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, relativa alla «incapacità a gestire il traffico ferroviario da parte di Trenitalia». Mario Loiero, l’estensore della protesta, si è trovato invischiato nel caos di giovedì sera quando a un certo punto nessun treno ha potuto proseguire sulla linea Firenze - Prato - Pistoia a causa del gelo sulle linee aeree che impediva la trasmissione dell’elettricità ai convogli, e si è dovuto attendere l’arrivo di treni sostitutivi con locomotive diesel, o di bus navetta per essere trasportati alla stazione di Montnecatini, e da qui a Lucca.

Ecco il suo racconto. «Sono tornato a casa ad Altopascio giovedì notte alle 23,45 dopo una attesa di oltre 5 ore alla stazione di Pistoia. Tutti i Treni cancellati, quando Trenitalia ne garantiva almeno il 60%. Blocco della viabilità da Prato a Firenze ma nessun problema da Pistoia a Viareggio, solo che nessun dirigente del movimento è stato capace per ore di autorizzare la ripartenza dei treni fermi a Pistoia (con equipaggio pronto) verso Viareggio, né tantomeno delle corse sostitutive di autobus, sempre verso Viareggio. Totale disorganizzazione, mancanza di informazioni certe, mentre gli altoparlanti continuavano a diffondere notizie automatiche infondate su ritardi sempre crescenti, arrivi fantomatici e cancellazioni treni conseguenti».

«A completare il disastroso quadro della giornata – prosegue Loiero – c’era una biglietteria non all’altezza della situazione, bar chiuso dopo le 20 e perfino gabinetti chiusi. Ovviamente niente sala d’attesa passeggeri e gelo negli atri e nei corridoi. Pistoiaaveva due sala d’attesa passeggeri riscaldate, ora non ha nulla; i locali sono chiusi e in attesa di essere affittati ad esercizi commerciali. Eppure nel prezzo del biglietto sono compresi i servizi di stazione, a Pistoia inesistenti. Questo è il Piano Neve messo in atto da chi dovrebbe essere responsabile della gestione della rete ferroviaria. Vediamo se stavolta qualche dirigente pagherà di persona per avere gestito da irresponsabile una normale giornata invernale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web